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Pisa

Ore di colloqui tesissimi poi l’annuncio: «Partiamo»

Ore di colloqui tesissimi poi l’annuncio: «Partiamo»

Dirigenti, avvocati e tre giocatori alla Direzione territoriale del lavoro fra le rescissioni e le transazioni con Giovanni Corrado e Lorenzo Petroni

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PISA. Attesa, martirio, speranza e finalmente liberazione. Il giorno più lungo regala le solite emozioni e palpitazioni di questo noir che accompagna da sei mesi la quotidianità non solo di una squadra di calcio, ma di una città intera. Il bivio è l'appuntamento all'ufficio territoriale del lavoro per le 11, per la rescissione dei contratti dei sei dirigenti sotto contratto con i Petroni che non sono graditi al gruppo Magico. E' il nodo fondamentale per poter andare a Milano dal notaio Giordano a firmare l'atto di vendita. Tutti gli occhi sono puntati inevitabilmente sulla posizione di Fabrizio Lucchesi, rappresentato a Pisa dalla dottoressa Scilla Castenasi , visto che in mattinata era a Milano. Prima nella sede di un notaio e poi nel palazzo della Lega B con il presidente Andrea Abodi. Per sistemare la sua posizione si è lavorato anche tra mercoledì e giovedì, prima con dei faccia a faccia tra le parti interessate e poi con colloqui fino a tarda notte al telefono. I Corrado sono interessati solamente all'acquisto dell'Ac Pisa 1909 e non della sua controllante, Carrara Holding. Proprio per questo motivo vogliono evitare che in futuro qualcuno venga a "batter cassa" alla nuova proprietà; in particolare Lucchesi e Giuseppe Tambone. Giovanni Corrado alle 9,30 è già arrivato all'ufficio territoriale del lavoro con i suoi legali e l'avvocato Menichini dello studio Grassani, che si è occupato dei dettagli finali di questa storia. Tra i sei che devono rescindere il primo ad arrivare è Pietro Tomei, che non ha mai avuto problemi a fare un passo indietro. Un'ora dopo il giovane Corrado arriva anche Lorenzo Petroni assieme all'immancabile Giuseppe Tomassetti e a Vincenzo Taverniti, altri due dirigenti epurati. Petroni evita microfoni e telecamere in modo deciso. Alle 11 Giovanni Corrado intrattiene in maniera informale i giornalisti e poi inizia a lavorare all'altro nodo cruciale della giornata assieme ai calciatori nerazzurri Montella, Lisuzzo e Cani che firmeranno la rinuncia a ricevere alcuni arretrati e il premio promozione della scorsa stagione. Probabilmente sarà la nuova proprietà a garantire ciò che spetta ai calciatori. Un sacrificio utile per contribuire a rompere una volta per tutte con il passato. Si gioca però una partita doppia visto che a Milano sembra che i problemi per quanto riguarda la posizione di Lucchesi non sono ancora risolti. Il lavoro a Pisa è frenetico. Corrado fa la spola tra la stanza dove sono i calciatori e quella al lato opposto dove si trovano i romani. Abbigliamento casual e poco formale, volto un po' teso dopo le tante giornate snervanti e le poche ore di sonno notturne per chiudere la trattativa. Corrado parla spesso con Petroni e Tomassetti e ogni volta che percorre il corridoio sembra sul punto di partire con qualche imprecazione. Si capisce che non è ancora fatta. Il lavoro è frenetico e stressante.

Intanto anche le posizioni di Di Pasquale e Tambone, sono presenti i loro avvocati, sono state risolte come confermerà poco dopo lo stesso Corrado. Poco prima della 13 si parla di un'intesa verbale raggiunta con Lucchesi, ma non ci sono conferme. A un certo punto Taverniti esce assieme a Corrado Junior dall'ufficio dove è riunita la commissione presieduta dalla dottoressa Michela Tarabella. Corrado è teso, Taverniti dice: «Il problema è sempre il solito. Riuscirà a prendere più soldi del venditore». Chiaro il riferimento a Fabrizio Lucchesi. Anche Montella, Cani e Lisuzzo sono esausti e dopo 4 ore in cui sono rimasti a discutere in una piccola stanza con Daniele Freggia escono per una breve pausa pranzo. La tensione è sempre alta ma intorno alle 15 sembra arrivare una schiarita definitiva da Milano. Anche Lucchesi ha annunciato il suo sì alla rescissione, probabilmente tutti questi ritardi non sono dovuti solo alla posizione di Lucchesi ma a ulteriori richieste da parte di Carrara Holding a Magico. Ma ormai ci siamo, anche gli ultimi ostacoli sono ormai superati. I calciatori entrano assieme alla Castenasi per firmare il verbale di conciliazione. Giuseppe Corrado prima di partire alla volta di Milano a bordo della sua auto è più disteso e rilascia una breve dichiarazione: «Non possiamo ancora die che è fatta. La notizia la daremo questa sera dopo le firme, ma i problemi dovrebbero essersi risolti».

Andrea Chiavacci

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