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L’ippica non va in vacanza: tutte le corse a San Rossore
Attività sportive e ludiche a Santo Stefano, a Capodanno e per l’Epifania in programma anche le finali dei circuiti “miler”, “stayer” e “sprinter”
PISA. Nel tourbillon delle festività l’ippodromo si propone con un ricco programma di corse e di iniziative collaterali. Così, sia il 26 dicembre che nei giorni di Capodanno e di Befana l’ippodromo di San Rossore proporrà la sue attività sportive e ludiche. Già nel giorno di Santo Stefano, tradizionale nelle famiglie per la…tombola, l’ippodromo offre un programma di corse di primo libello con il premio dedicato proprio a Santo Stefano, una corsa con ricca dotazione che si disputa per la prima volta a San Rossore. Altre prove importanti terranno il cartellone come le due ricche condizionate sulle distanze dei 1.600 e dei 2.000 metri, premi “Carlandrea” e “Filiberto”, i due vincitori di Derby entrambi nati dalla grandissima Andreina. Fra le corse del 26 dicembre da segnalare le due prime finali del circuito dedicato ai routiniers che vi accederanno sulla base dei piazzamenti nelle batterie che si sono disputate nei mesi di novembre e dicembre. L’iniziativa, nuova per San Rossore, ha riscosso successo e le finali suggelleranno queste partecipazioni. Il 26 dicembre si disputeranno le finali del circuito “miler” e “stayer” mentre il giorno 29 quella degli “sprinter”.
Il primo gennaio l’ippodromo accoglierà il suo pubblico con un brindisi augurale all’anno nuovo. Concluso quello bisestile, che non ha una bella fama, si attende dall’anno che verrà una rinascita in tanti settori, non ultimo, visto che stiamo parlando di cavalli, quello dell’ippica, in grave sofferenza e in attesa di provvedimenti di legge che siano chiarificatori sul suo futuro. «Mentre si attendono dal nuovo anno interventi utili alla ripresa dell’intero settore - commenta il direttore generale dell’Alfea, Emiliano Piccioni - San Rossore conserva i suoi caratteri di grande vitalità, come dimostrano le molte iniziative che ogni domenica l’ippodromo mette in campo a sostegno della riunione di corse per coinvolgere anche un pubblico che spesso è composto da famiglie e da bambini». Brindisi augurale, dunque, nel primo giorno dell’anno e tradizionale calza nel giorno di Befana, altro pomeriggio di corse.
Lorenzo Vannozzi
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