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Corrado, è pronta l’ultima offerta

Corrado, è pronta l’ultima offerta

Nella giornata di oggi sarà inviata per Pec ai Petroni «È irrevocabile e non modificabile: prendere o lasciare»

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CITTADELLA. «Domenica (oggi per chi legge, ndr) pomeriggio o in serata invieremo via Pec la nostra ultima offerta, irrevocabile e non modificabile, ai Petroni per l’acquisto del Pisa. E chiederemo una risposta definitiva entro 24 ore: o sì o no. Questa storia non si può trascinare oltre, per il rispetto della città e della squadra». Così ieri sera a Granducato Tv Giuseppe Corrado, intenzionato a fare l’ultimo tentativo per prendersi il Pisa insieme al figlio Giovanni e ai soci Viris Spa e Unigasket Spa.

Corrado ieri era al Tombolato, dove ha incontrato la squadra di Gattuso prima e dopo la gara: «Volevo salutarli, mi ha impressionato vederli così amareggiati e arrabbiati per la sconfitta ma questo è un buon segno, significa attaccamento alla maglia e voglia di superare ogni ostacolo». Il presidente di Magico fra l’altro si prepara a venire a Pisa per il derby con lo Spezia, dove porterà anche la figlia di ritorno dall’Inghilterra. In quest’avventura, Corrado senior ha trovato l’entusiasmo assoluto del figlio Giovanni che spiega a sua volta in un’intervista a 50 Canale: «Purtroppo la classifica è complicata, il calendario è insidioso e quindi ci sarà bisogno dell'apporto di tutti - a cominciare dal tifo - e qualora dovessimo riuscire a portare a termine questa operazione dovremo mantenere la categoria perché non farlo sarebbe un dramma. Le potenzialità della piazza sono tra gli aspetti che ci hanno spinto maggiormente, ma noi siamo anche degli investitori ed essere disposti a chiudere un'operazione di questo genere, al termine di 3 mesi così lunghi e difficili per voi ed anche per noi, non è stato semplice. Non ho mai visto in questi anni mio padre così emozionato».

Tornando a Giuseppe Corrado, l’imprenditore di Casale Monferrato ieri a Cittadella (allo stadio c’era anche Andrea Abodi) è stato avvicinato dai cronisti nell’intervallo della gara: vede come incomprensibile la scelta dei Petroni di non accettare in pieno la precedente offerta, causando quindi un ritardo che costa anche la penalizzazione in classifica: «Avevamo accettato tutte le condizioni e la nostra proposta economica era allettante. Sono decisioni contro ogni logica. Vediamo se manterranno quanto scritto nella lettera di venerdì da Lorenzo Petroni. Ora se riusciremo ad acquistare il club ci troveremo una pesante eredità con i punti di penalizzazione. Non sarà facile risollevare la squadra».

PARLA ABODI. Anche il presidente della Lega B Andrea Abodi preme con forza per la cessione: «Ho fatto tutto il possibile. - dice -. Per due mesi ho cercato di far accettare ai Petroni l'offerta di Corrado. Ora anche se siamo fuori tempo massimo e arriveranno le penalizzazioni spero ancora nel passaggio di società. Sono stanco e deluso».

Abodi ovviamente si gioca molto in questa vicenda. Teso in volto e ormai stressato da due mesi difficili: «Sono stato corretto con tutte le società e anche nei confronti dei tifosi del Pisa». Infine Abodi non si sbilancia su cosa potrà accadere nelle prossime ore: «Mi sono sbilanciato tante volte e non abbiamo portato a casa niente. Speriamo».

I TIFOSI. Aver fatto partire la squadra per Cittadella è il segnale di una breve tregua (sulla fiducia) e non un segnale di debolezza: questo il significato del comunicato emesso nella notte fra venerdì e sabato dai gruppi della curva Nord pisana. In sostanza, senza una nuova società Pisa-Spezia del 24 non si giocherà. Ecco il testo: «Il motivo per cui tutta la città, fin da questa estate, non ci ha mai abbandonato ed, anzi, ha lottato fianco a fianco con noi, partecipando numerosa alle molteplici proteste organizzate, sta nel fatto che le battaglie da noi intraprese hanno sempre avuto un fine costruttivo e l'intento di arrivare ad un risultato unico e preciso. Anche se noi stessi ci crederemo soltanto quando vedremo un contratto di vendita firmato da ambo le parti con il timbro di un notaio, abbiamo deciso di sospendere la protesta presso la tenuta di San Rossore lasciando partire la squadra verso la trasferta di Cittadella. Questo è avvenuto solo dopo il comunicato da parte della famiglia Corrado». Ma «la nostra rabbia non si è certo placata, per oggi siamo riusciti faticosamente a domarla facendo prevalere la nostra infinita pazienza... consapevoli che, se il passaggio di società non dovesse avvenire durante la prossima settimana, questa rabbia non farà altro che alimentarsi sempre di più... Pisa non si piega». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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