Il presidio
Società, Corrado rompe «Basta, tempo scaduto»
Magico: condizioni cambiate. Petroni: non è vero. E Abodi ci prova ancora
PISA. Nessuna intesa per la cessione dell’Ac Pisa. Troppi i punti di distanza. Zero garanzie richieste da Magico, ma per Petroni è il contrario. Caos. Tutto saltato? Andrea Abodi, presidente della Lega B, sta cercando ancora di ricucire. La corsa contro il tempo però è estenuante. Domani scadono i termini per i pagamenti dei tesserati. Giuseppe Corrado sembra chiudere le porte nell’ultima dichiarazione della giornata dopo un duello a suon di comunicati: «Mai più, il tempo è scaduto. Noi siamo persone sane, serie e corrette. Loro ci hanno provato, ma hanno trovato di fronte un muro insuperabile».
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La mossa di Petroni. Ha cominciato a metà mattina Carrara Holding con una nota firmata da Lorenzo Petroni e inviata dall’avvocato Pierluigi Tomassetti. «Quale amministratore unico dell’Ac Pisa 1909 ho convocato per il15 dicembre alle ore 12 l’assemblea della società per la nomina di un nuovo amministratore espresso da Magico Srl in sostituzione del sottoscritto. La svolta societaria è infatti indifferibile, per il rispetto che merita il coraggioso ed innovativo impegno del presidente Abodi e per consentire alla nuova gestione di poter continuare, in tempo utile, a crescere verso gli obiettivi sui quali per primi e più di ogni altro abbiamo scommesso». Petroni aggiunge: «Esattamente una settimana fa abbiamo comunicato la nostra accettazione della proposta di Magico Srl i cui termini non siamo autorizzati a modificare: lasciamo all’acquirente decidere se sulla base della bozza di atto già trasmessa ieri ed in considerazione dei tempi estremamente ristretti voglia stipulare un atto pubblico di cessione, condizionato all’integrale pagamento del prezzo o un preliminare con caparra confirmatoria in attesa del deposito della fidejussione sostitutiva e della certificazione del bilancio. Con ciò riteniamo di aver fatto tutto il possibile per giungere ad una conclusione positiva». In pratica: le intese ci sono, i Corrado devono pagare quanto pattuito e queste sono le soluzioni per superare il nodo della certificazione del bilancio che ancora non c’è.
La Lega si schiera. Ovviamente Giuseppe Corrado non gradisce. «Un gioco di prestigio», si dice nell’entourage di Magico. Non gradisce nemmeno Abodi. Interviene infatti anche la Lega B con un proprio comunicato contro Petroni: «Il lavoro svolto negli ultimi due mesi dalla Lega B, su mandato della Carrara Holding, ha consentito alla proprietà dell’Ac Pisa 1909 di ricevere una qualificata “Proposta Irrevocabile di Acquisto” del club - accompagnata dal conferimento di un deposito cauzionale presso la Lega - da parte di un gruppo di investitori di grande qualità e affidabilità, che in queste settimane hanno più volte migliorato tale offerta sia nei contenuti economici, che nelle condizioni. Il comunicato pubblicato da Carrara Holding, mettendo insieme l’adesione all’offerta economica e la sostanziale modifica di altri elementi essenziali dell’offerta stessa, non rappresenta nella forma e nella sostanza un’accettazione dell’offerta presentata da Magico Srl. Il richiamo forte da parte della Lega, ribadendo il giudizio sul comunicato odierno, è di ripristinare un immediato confronto con la parte offerente che, partendo proprio dall’offerta vincolante di acquisto, porti ad un’intesa definitiva».
Corrado contrattacca. Magico si inserisce e ribatte ai Petroni. Dice in sostanza che hanno cambiato le carte in tavola e che non hanno accettato di venire incontro alla cordata Corrado su vari punti: certificazione del bilancio, contratti dei manager attuali da liberare, altre garanzie da avere. E’ la distanza che mina la trattativa fino alla prossimità della rottura. «Magico Srl - si legge - prende atto dell’ennesimo comunicato di Carrara Holding, finalizzato a confondere la realtà dei fatti e del comunicato della Lega B, con il quale il presidente Andrea Abodi, a riprova di grande impegno e professionalità, tenta ancora una volta di porre rimedio ai ripensamenti e ai gravi ritardi del venditore. Magico conferma di non aver ancora ricevuto accettazione ufficiale, via Pec, da parte di Carrara Holding dell’unica offerta vincolante inviata alla Lega serie B in data 23 novembre 2016 su uno schema proposto dai venditori e supervisionato dalla stessa Lega B. Carrara Holding si è limitata esclusivamente, attraverso un comunicato stampa di accettazione parziale, emesso il 7 dicembre 2016, a tranquillizzare l’opinione pubblica, la squadra, gli acquirenti ed i creditori senza dare seguito a nessun processo necessario e propedeutico alla chiusura dell’operazione. In realtà, Carrara Holding ha continuato ad avanzare, ogni giorno, nuove richieste e nuove condizioni, in gran parte accettate dalla parte acquirente. Ma nonostante gli sforzi e le continue concessioni della parte acquirente, Carrara Holding, attraverso l’invio di una bozza contrattuale completamente stravolta, in totale contrapposizione alla proposta irrevocabile consegnata ed accettata e agli accordi seguenti, ha rifiutato di ancorare una parte del prezzo alla certificazione, obbligatoria per la Lega B, del bilancio consuntivo e previsionale, di risolvere il contratto di lavoro con parte del management attuale, di garantire contrattualmente l’attendibilità dei documenti depositati in data room, di confermare le garanzie patrimoniali in precedenza riconosciute e di provvedere ad ottenere dai tesserati una liberatoria per impegni assunti dalla società e non previsti dal contratto. In sostanza, Carrara Holding ha inteso incassare un corrispettivo tutto e subito, senza alcuna certificazione, garanzia, responsabilità patrimoniale a favore del soggetto acquirente, diversamente da quanto richiesto dai compratori nella proposta irrevocabile. Crediamo, arrivati fin qui, che Carrara Holding dovrà assumersi le proprie responsabilità nei confronti delle istituzioni, dei tesserati, dei tifosi e dei cittadini di Pisa per non aver accettato una qualificata proposta di acquisto, certificata dalla Lega B.
La seconda mossa di Petroni e di Corrado. In serata Carrara Holding rende pubblica la bozza di contratto inviata martedì a Magico. «Come è facile constatare - scrivono Lorenzo Petroni e Vincenzo Taverniti - è perfettamente coerente con l’accettazione del 7 dicembre. Se Corrado non voleva comprare a queste condizioni perché non lo ha detto il 7 dicembre invece di attendere fino ad oggi? Cogliamo l’appello di Abodi per giungere se possibile ad una intesa». Replica Corrado che rende pubblica la sua precedente bozza di contratto, con le differenze già sottolineate nel comunicato. Finito tutto qui? Abodi ci prova ancora.
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