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Aneddoti e imprese dei protagonisti della Mitropa Cup

Aneddoti e imprese dei protagonisti della Mitropa Cup

PISA. Prime presentazioni per il libro “I giorni della Mitropa”, a Cascina e a Pisa. E altrettante occasioni per ricordare Romeo Anconetani dalla voce di chi lo ha conosciuto ed è cresciuto a suo...

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PISA. Prime presentazioni per il libro “I giorni della Mitropa”, a Cascina e a Pisa. E altrettante occasioni per ricordare Romeo Anconetani dalla voce di chi lo ha conosciuto ed è cresciuto a suo fianco. Massimo Berutto (l'autore) e Andrea Pannocchia (Eclettica Edizioni) hanno introdotto la discussione, con una carrellata di temi trattati dal libro. Dall'incredibile altalena nerazzurra fra i campionati di A e B si è passati nello specifico alle vittorie in Mitropa Cup, organizzata magistralmente a Pisa prima nel novembre 1985 e poi nel maggio 1988. Spazio anche alle sconfitte, maturate di misura e ai tempi supplementari, nel 1989 in Super Mitropa Cup (competizione inventata di sana pianta dal presidentissimo) contro il Banik Ostrava dopo un'avventurosa e indimenticabile trasferta in Cecoslovacchia, e nel 1991 a Torino, a causa di un rigore (del momentaneo pareggio) che anche commentatori di marca granata definirono piuttosto generoso. Gli interventi di tifosi e addetti ai lavori hanno arricchito di tessere il mosaico dei ricordi, focalizzati soprattutto sulla figura di Romeo, ben oltre i confini temporali della Mitropa Cup. A Cascina, nella libreria Gini-Bernardoni, le testimonianze di Emiliano Niccolini (ex capitano nerazzurro, cresciuto nelle giovanili di Anconetani), Roberto Fiorentini (presidente dei Pulcini Cascina) e Cristina Arnaldi (per anni segretaria del Pisa). Arnaldi, che partecipò all'organizzazione della Mitropa '88, ha ricordato i duri rimproveri e gli slanci di generosità, indivisibili facce della stessa medaglia di un indimenticabile personaggio che, consapevole di questi eccessi, raccomandava sempre: «Metti sempre il bene insieme al male». Nulla era trascurato nella comunicazione (rigorosamente firmata a mano dal patron) e nei rapporti con le persone: «Persino Schachner - ricorda Arnaldi - rimasto nel Pisa solo 20 giorni nell'estate '86, riceveva ogni anno gli auguri di Natale e rispondeva inviando le foto della propria famiglia». Al bar Nerone di Pisa le memorie di Antonio Baldoni, Andrea Bottone, del giornalista Simone Guidotti e di un gruppetto di appassionati. Baldoni (capitano nerazzurro negli anni '70), che con Romeo, dopo una brevissima parentesi da calciatore, è stato allenatore nel vivaio, ha ricordato l'organizzazione Anconetani, anche a tavola, e i rimproveri per una sconfitta contro gli Allievi Nazionali della Roma, di un Pisa pari età ma in inferiorità numerica, sotto i colpi di un imberbe Francesco Totti. Il portiere nerazzurro era Andrea Bottone, tornato con la mente al ritiro trascorso con la prima squadra nell'estate 1994 e alle conversazioni con il presidente su Trieste, città al centro dei ricordi familiari di entrambi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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