Il presidio
La strada per la vittoria è a fondo chiuso
Un legno di Varela e un rigore negato a Del Fabro contro la corazzata Bari: finisce 0-0 davanti a spalti gremitissimi
PISA. Un rigore chiesto inutilmente, una traversa che sta ancora vibrando. Ma per i tre punti non basta. Ieri sera c’era un’Arena da brividi per la “prima” di Giuseppe e Giovanni Corrado, che la settimana prossima diventeranno ufficialmente proprietari del Pisa con la loro Magico Srl insieme a Enzo Ricci (Viris) e Vittorio Calissi (Unigasket). Ottomilacinquecento spettatori e un tifo da serie A hanno fatto da cornice alla sfida tra i nerazzurri e il Bari.
Ma purtroppo non è stato sufficiente, insieme alla grinta della squadra, per sbloccare il risultato. E così arriva il sesto 0-0 stagionale che lascia un po’ di amaro in bocca perché non allontana il Pisa dalla zona calda della classifica, anche se obiettivamente il Bari era un avversario temibile, con una rosa che in questa categoria è inferiore forse solo al Verona e al Frosinone.
In una gara molto bloccata, con i pugliesi per niente intenzionati a rischiare, il Pisa ha fatto tutto quello che poteva: gli è mancata un po’ di fortuna e anche un po’ di convinzione in zona tiro. Gattuso aveva letto bene le intenzioni dei biancorossi, che si presentavano con una difesa a tre comandata dall’espertissimo Moras e un attacco Maniero-De Luca con Brienza - signor giocatore - a sostegno. Difesa a tre anche per il Pisa, allora, un 3-4-2-1 con Gatto secondo trequartista, al fianco di Varela dietro Cani (e poi Eusepi), e in mezzo il generoso Mannini a farsi tutta la fascia sinistra.
La gara è stata molto bloccata: nessuno aveva intenzione di concedere spazi agli avversari. E sia nel primo tempo che nella ripresa c’è stato un botta e risposta importante. Nella prima frazione poco prima della mezz’ora: in un mischione in area piccola barese, Del Fabro è stato tirato giù ma l’arbitro non se l’è sentita di fischiare il primo rigore stagionale per il Pisa; sulla prosecuzione dlel’azione, Cani è riuscito a deviare verso la porta di Micai, ma senza trovare la coordinazione giusta. E sul capovolgimento di fronte, Brienza ha liberato al tiro Maniero con un tocco magnifico dalla sinistra: bel destro a incrociare, grande risposta di Ujkani che ha respinto, poi Del Fabro ha anticipato l’irruzione dello stesso Brienza.
Le grosse emozioni nella ripresa sono invece arrivate al 12’. L’occasione per il Pisa è stata la più bella della partita: contropiede Varela-Gatto, la palla di ritorno per l’uruguaiano è arrivata puntuale all’altezza del dischetto ma Nacho, dopo aver controllato di destro, ha alzato troppo il suo sinistro per scavalcare il portiere e la palla si è stampata contro la traversa. Un vero peccato.
E il gol mancato stava per costare caro, perché la reazione barese anche stavolta è stata immediata e pungente, portando al tiro Fedele dai venti metri con un destro destinato nell’angolino basso alla sinistra di Ujkani. Ma figuratevi se la lince kosovara si faceva sorprendere: gran colpo di reni e respinta secca.
Il Pisa gettava nella mischia Eusepi e Montella; il Bari tentava ancora qualche sortita ma aveva speso tanto, caricandosi anche di falli: nel primo tempo a un certo punto Moras era stato costretto a uscire dopo uno scatto per inseguire Varela, e i diffidati Di Cesare e Cassani si erano fatti ammonire per due brutti interventi. All’inizio della ripresa (7’) era arrivato il terzo giallo “mortale” per Valiani, e l’esperto centrocampista pistoiese al 37’ stendeva Montella, lasciando la sua squadra in dieci e lanciando di fatto l’assalto finale del Pisa che cambiava assetto con Peralta al posto di Longhi, un 4-2-3-1 molto aggressivo che proprio allo scadere dei tempi regolamentari stava per fruttare il gol partita. Era il 45’ infatti quando Varela, servito a sinistra da Mannini, lasciava partire un missile vero il “sette” vicino, ma Micai in volo riusciva a opporsi vanificando le speranze nerazzurre.
Il Bari era arrivato all’Arena per conquistare e celebrare le 200 vittorie da allenatore professionista dell’ex giocatore nerazzurro Stefano Colantuono e piombare in zona playoff. A favore dei pugliesi la superiore cifra tecnica (fino a poche ore dall’inizio del match i bookmaker li davano per favoriti), a loro sfavore un ruolino esterno non proprio impeccabile, visto che negli ultimi due mesi fuori casa avevano sempre perso. Lo 0-0 finale non rende del tutto merito al Pisa, ma è il risultato più giusto.
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