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Gattuso, buona prestazione: "Non capisco chi mugugna"
L'allenatore del Pisa: "Dispiace non aver vinto, ma non mi piace l'atmosfera che si respira nello spogliatoio con i ragazzi abbattuti e invece dobbiamo essere contenti"
PISA. Avrebbe preferito forse trovare il Pisa qualche settimana fa quando la situazione societaria avrebbe potuto farsi sentire maggiormente e per questo l'allenatore del Bari Stefano Colantuono prende questo punto con molto piacere e soddisfazione: «È un punto guadagnato all'interno di una partita dove non ci sono state grosse occasioni da gol. È stata una partita fisica come mi aspettavo, con molti contrasti a centrocampo e qualche giocata di qualità. Noi siamo in grande emergenza tra infortunati, squalificati e diffidati e stiamo perdendo tanti pezzi del nostro scacchiere, ma siamo contenti per esser riusciti ad interrompere l'emorragia di risultati fuori casa che cominciava a pesare. È un punto importante su un campo ostico dove ha pareggiato anche la capolista Verona».
Colantuono parla anche della situazione societaria del Pisa ricordando con piacere la sua esperienza in nerazzurro: «Il problema del Pisa l'ho vissuto a Perugia. È stato bravo Gattuso e mi spiace che siamo capitati nel giorno della festa, ma ovviamente sono contento per una piazza che ho vissuto e a cui sono molto legato. So quanto questa gente può dare alla squadra e so che meriterebbe ben altri palcoscenici rispetto alla B. Auguro ai pisani di togliersi le migliori soddisfazioni possibili».
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Soddisfatto di questo punto anche Rino Gattuso: «Mi tengo la prestazione perché è una squadra viva che ha tenuto testa ad una squadra costruita per vincere come il Bari. Dispiace non aver vinto, ma non mi piace l'atmosfera che si respira nello spogliatoio con i ragazzi abbattuti e invece dobbiamo essere contenti. Bisogna pedalare, crederci e creare. Sappiamo che facciamo fatica in questo momento, ma va bene così. Dobbiamo restare uniti e speriamo di girare a 23-25 a fine anno poi vedremo».
Gattuso predica poi piedi per terra per quanto riguarda la situazione societaria : «Fino a quando non c'è la firma sul bilancio non cantiamo vittoria e stiamo tranquilli perché siamo stati abituati a tantissime delusioni e dopo vedremo. Quando senti parlare Corrado fa piacere per i contenuti che tratta: il fatto di voler pagare i giocatori, di voler migliorare questa squadra e questa società è musica per le mie orecchie».
Un aspetto che però è piaciuto poco all'allenatore nerazzurro c'è: «Loro hanno battuto i calci piazzati come devono batterli, noi no, ma ci faremo notte per lavorare su questo aspetto. In questa partita abbiamo sbagliato solo un aspetto, dando loro troppo campo con delle coperture preventive non corrette, ma nella ripresa abbiamo fatto meglio e non ci hanno creato problemi».
Poi un commento sulla prova di Lores Varela: «Nacho dopo tanto tempo è tornato sui suoi livelli: non deve andare in depressione per il gol sbagliato, ma deve essere contento per la prestazione. Non si deve sentire triste e sono molto contento per lui perché pensavo che arrivava moralmente a terrra, ma invece ha la solita voglia e determinazione».
Gattuso conclude criticando certi atteggiamenti e parole che non ha gradito: «In vita mia poche volte ho sentito complimenti veri, vado avanti per la mia strada e do rispetto a tutti. Non ne faccio passare più una perché pretendo rispetto per chi lavora con grandi difficoltà e io non mi ci metto. Quando si perde vedo grande delusioni, ma quando perdono col Pisa sembra perdano con degli scappati di casa, proprio quello che noi non siamo».
In sala stampa anche il centrocampista Francesco Di Tacchio, autore di una bella prestazione: «Abbiamo fatto una buona partita, ci siamo fatti trovare pronti all'appuntamento, per quanto mi riguarda nel secondo tempo sono un po' calato, ma tutti quelli che hanno iniziato la stagione, stanno cercando di tirare la carretta il più possibile fino alla sosta». Di Tacchio parla anche del futuro numero uno del Pisa: «Siamo contenti per l'arrivo del nuovo presidente, mi è sembrato una persona umile e noi siamo a sua disposizione». Sugli avversari dice: «Il Bari è una squadra costruita per la promozione in serie A, ma in campo questa differenza non si è vista. E' stata una gara equilibrata, alla fine potevamo anche vincere».
Per la terza gara consecutiva il Pisa non prende gol. Il merito naturalmente va ad un arcigna difesa. A scendere in sala stampa nel dopo gara anche il difensore Dario Del Fabro: «Abbiamo ottenuto un punto contro una squadra costruita per vincere il campionato, ci siamo fatti trovare pronti. La nostra difesa è collaudata, qui c'è un gruppo molto affiatato e ci aiutiamo l'uno con l'altro, è chiaro che Lisuzzo è il più anziano che ci da molti consigli a tutti. Ormai per me è lui il mio punto di riferimento».
SPONSOR. «Ac Pisa 1909 torna in mano ad una società seria e quindi ritorna lo sponsor storico Corpo Guardie di Città». Lo dichiara la stessa azienda nel suo sito ufficiale: «La società Corpo Guardie di Città è stata lontana dai colori nerazzurri soltanto un anno ma oggi ritorna a sostenere la società dell'Ac Pisa 1909 perché ritiene questa proprietà seria, solida e con concrete prospettive per il futuro». Secondo l’istituto «a breve altre importanti aziende del territorio torneranno a sponsorizzare il Pisa con sostegni economici importanti».
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