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Pisa, contatto diretto tra Corrado e Fabio Petroni - Liveblog
Iniziati gli incontri tra il proprietario del Pisa e gli acquirenti. Ma il tempo stringe: il 16 c’è da pagare un milione e mezzo
PISA. Al “Silvio Piola” si giocava una partita importante, a Roma se ne gioca una decisiva: quella che vede in campo, speriamo non come avversari, la Magico Srl di Giuseppe e Giovanni Corrado, e Fabio Petroni, che il tribunale di Roma, pur confermando gli arresti domiciliari sino alla sentenza prevista per il 23, ha concesso di partecipare in prima persona. Ovvero la trattativa per la cessione del Pisa, oberato dai debiti e ormai allo stremo, con (oltretutto) un bilancio da firmare e una ricapitalizzazione da avviare al più presto.
Ieri era previsto un incontro nella Capitale, un altro oggi, con il giornalista Ivan Zazzaroni che sul gruppo Facebook "Io sto con Ringhio" ha scritto un post non positivo per le sorti nerazzurri. Una situazione delicata, quella del Pisa, che è stata così inquadrata anche da Gattuso ieri dopo Pro Vercelli-Pisa: «Sembra che si veda la luce in fondo al tunnel? E’ la parola “sembra” che mi preoccupa. Se a gennaio le cose saranno ancora così, non potrò dire ai miei giocatori di rimanere. Ma di Giuseppe Corrado ho avuto un’ottima impressione».
Una “deadline” importante è quella del 16, ovvero il giorno in cui il Pisa dovrà versare poco più di 1,4 milioni relativi a stipendi più contributi dei tesserati per i mesi di settembre e ottobre e ai contributi del bimestre precedente, per i quali il club è già inadempiente e per questo la squadra sarà comunque penalizzata di un punto in classifica.
I termini iniziali sono pressappoco noti: i Corrado insieme ai loro soci (Enzo Ricci e la Unigasket) avevano messo subito sul piatto 5,5 milioni di euro, più 1,5 in caso di promozione in serie A nei prossimi tre anni, con un acconto immediato (di cui è sconosciuto l’ammontare) e il primo saldo a giugno. Offerta non gradita alla Carrara Holding, la srl di Petroni che detiene il 100% delle quote del Pisa.
Successivamente i Corrado avrebbero quindi rimodulato la loro offerta, e si spera che ora le parti siano più vicine. Il presidente della Lega B Abodi nei giorni scorsi si è dichiarato abbastanza ottimista sull’esito della trattativa, la famiglia Corrado pure, mentre fonti vicine ai Petroni sembrano molto meno entusiaste, tanto che è trapelata la voce di una trattativa parallela tra Taverniti e l’imprenditore bresciano Ruggeri (negata dallo stesso Ruggeri, proprietario della Ipm) nonostante la stessa Lega B avesse considerato solo l’offerta di Magico provvista dei crismi per l’accettazione.
Va da sé che l’intera città spera che la trattativa vada a buon fine. Questo è anche il parere del sindaco Filippeschi che nei giorni scorsi ha ricevuto Giuseppe Corrado a palazzo Gambacorti. Quando i Corrado non si erano ancora presentati ufficialmente, Abodi ne tracciava un profilo di imprenditori non ricchi come Paperone ma seri e affidabili, in grado di dare al Pisa una struttura societaria solida.
Il pubblico nerazzurro anche ieri (oltre duecento pisani al Piola) ha duramente contestato la proprietà attuale. Dal punto di vista della gestione, come spiega amaramente Gattuso, il desiderio è stato già esaudito nel senso che sono mesi che i dirigenti non partecipano più alla vita quotidiana della squadra. La speranza è che nei prossimi giorni una soluzione negoziale porti al passaggio di proprietà prima che la crisi arrivi alle sue estreme conseguenze.
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