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Supplementari bugiardi e non è la prima volta

Supplementari bugiardi e non è la prima volta

PISA. Quanto sanno essere bugiardi i tempi supplementari. La fatica e addirittura l’inferiorità numerica del Pisa, oltre alla superiore caratura tecnica di un Torino rinforzato nel finale dalla...

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PISA. Quanto sanno essere bugiardi i tempi supplementari. La fatica e addirittura l’inferiorità numerica del Pisa, oltre alla superiore caratura tecnica di un Torino rinforzato nel finale dalla freschezza e dalla classe dei suoi big, hanno partorito un risultato dalle proporzioni non veritiere. Più volte i nerazzurri nel recente passato sono giunti ad un soffio da una grande impresa (nel caso di martedì scorso sarebbe stato un miracolo arrivare ai calci di rigore), ma poi hanno consegnato alla storia calcistica risultati netti, immagini non fedeli di partite incanalate a lungo su binari di assoluto equilibrio.

Cosa resterà del 4-0 di Torino? Rimarrà negli annali un pesantissimo punteggio e un tabellino dal quale non si potrà dedurre che il Pisa ha affrontato in 10 uomini oltre un quarto d’ora dei tempi regolamentari e, ovviamente, anche la mezz’ora aggiuntiva. Lazzari ufficialmente non è stato né espulso, né sostituito, quindi risulterà in campo. Unica nota di prestigio l’innegabile fatto, anche aritmetico, che il Pisa per più di 90’ ha mantenuto la porta inviolata davanti ad una grande squadra di serie A. Il punteggio è bugiardo, un po’ come il 3-1 della finale di Latina. Nell’esito matematico del 2013 non c’è traccia del fatto che due rigori furono calciati dai nerazzurri laziali quando in porta c’era il difensore Colombini, peraltro capace di neutralizzarne uno. Sarà relegata forse nell’ultima riga del tabellino la nota sulla doppia inferiorità numerica del Pisa.

Più onesto nelle proporzioni il 4-2 della finale di Bergamo del 2003 con l’Albinoleffe, eppure il Pisa nei supplementari, dopo aver subìto il gol del 3-1 e l’espulsione di Bonadei (gli avversari in realtà erano già in 10), ebbe la forza di portarsi sul 3-2 con Furiani, prima di incassare il quarto gol lombardo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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