Il Tirreno

Pisa

Pisa, faccia a faccia tra sindaco e Corrado

Andrea Chiavacci
Pisa, faccia a faccia tra sindaco e Corrado

Filippeschi: «Vuole davvero chiudere la trattativa». Ruggeri (Ipm): «Nessuna interferenza, sono fuori da ogni discorso»

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PISA. Giuseppe Corrado per la prima volta a Pisa. Mercoledì 30 l’imprenditore che sta trattando le quote dell’Ac Pisa ha salito le scale di Palazzo Gambacorti per incontrare il sindaco Marco Filippeschi. «E’ stato un incontro cordiale e utile - dice il sindaco - che ha confermato la volontà di Magico Srl espressa con l’offerta a Carrara Holding-Britaly. Ho detto al dottor Corrado che la città ha apprezzato il profilo sobrio tenuto in questa delicata vicenda. Ho ascoltato con interesse le idee che ha espresso per dare vita ad un progetto sportivo di prospettiva e ho sottolineato la forte aspettativa di una comunità molto sensibile al futuro del Pisa». Filippeschi dice di aver accolto «positivamente l’impegno di Corrado a chiudere la trattativa», condividendo «la necessità stringente che anche la proprietà attuale e il management assicurino tempi strettissimi e la cooperazione necessaria per affrontare le scadenze che incombono e scongiurare l’aggravarsi irrimediabile della crisi che l’Ac Pisa vive ormai da cinque mesi».

Nel suo giro a Pisa e dintorni, Corrado ieri ha incontrato anche l’amministratore delegato di Ngm, Stefano Nesi, per parlare dei problemi dello stadio «e affrontare - svela ancora il sindaco - importanti risvolti per il rilancio della società».

Il faccia a faccia di Palazzo Gambacorti segue a poche ore di distanza l’impresa della squadra nerazzurra di aver portato il Torino ai supplementari nel quarto turno di Coppa Italia. Un risultato che non è bastato per rasserenare Gennaro Gattuso riguardo alle vicende societarie. A cominciare dal mancato ritiro dopo la gara di martedì sera: «Peccato, perché con l’incasso di Torino potevamo fermarci in Piemonte, visto che sabato giochiamo una partita determinante a Vercelli. Bastavano 8.000 euro per restare tre giorni, visto i circa 50mila euro che abbiamo incassato». La squadra è rimasta ieri mattina a Torino con la società di Cairo che ha concesso un allenamento mattutino ai nerazzurri allo stadio, poi la squadra è rientrata a Pisa. «Avevo anche pensato di organizzare la trasferta a Gallarate, dove vivo, che non è troppo lontano da Torino mettendo i soldi di tasca mia. Al di là del bene che voglio ai ragazzi, non sono però più disposto a fare beneficienza a questa pseudo-società».

Intanto l’unica trattativa realmente esistente sta andando avanti. I Corrado e Petroni si sono incontrati e in questi giorni il dialogo prosegue. Arrivano segnali di cauto ottimismo e speranza che la cessione vada finalmente in porto. Per almeno una settimana la situazione non si dovrebbe sbloccare perché le cose da mettere in chiaro sono sempre tante. Il fatto positivo è che ambienti vicini ai Corrado fanno sapere che si sta lavorando assiduamente per mettere a posto la situazione il più velocemente possibile. Nella giornata di ieri era anche emersa la notizia di una trattativa tra Alberto Ruggeri e l’avvocato Vincenzo Taverniti. L’imprenditore bresciano a capo di Ipm smentisce tutto: «Da quando Abodi ci ha imposto l’out abbiamo rispettato la sua volontà senza interferire nella trattativa tra Corrado e Petroni. Non intendiamo essere di nessun disturbo, anzi speriamo che Corrado riesca ad acquistare la società. Noi resteremo a disposizione se qualcuno ci chiederà una mano una volta conclusa la trattativa».

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