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Corse a San Rossore Dubai sponsorizza la prima Meydan Cup

Corse a San Rossore Dubai sponsorizza la prima Meydan Cup

Si rafforza la collaborazione tra Alfea e gli Emirati Arabi Il culmine l’11 dicembre nella più importante riunione pisana

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PISA. Dubai sbarca all’ippodromo di San Rossore e lo fa grazie ad un’importante e prestigiosa collaborazione che Alfea ha siglato con l’ippodromo di Meydan che culminerà con la giornata di corse dell’11 dicembre, la più importante della riunione invernale pisana, con la prima edizione della Meydan Cup, listed race per i purosangue arabi che si affianca al Criterium di Pisa, al premio Andred ed a tante altre corse appassionanti.

«Questa è una nuova occasione molto importante della collaborazione con Dubai cominciata con l’Endurance arrivato alla seconda edizione - dice Cosimo Bracci Torsi, presidente dell’Alfea - e un motivo di orgoglio. Il fatto che San Rossore abbia un prestigio di questo genere potrebbe avere ripercussioni importanti per il quartiere e per tutta la città». Gli fa eco il direttore di Alfea, Emiliano Piccioni: «Il rapporto con Dubai e con lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum è dovuto al fatto di aver portato le gare di Endurance che hanno trovato a San Rossore la sua collocazione ideale per due motivi: i terreni sabbiosi di San Rossore che ben si prestano a questa tipologia di competizione e il fatto che il percorso sia all’ombra delle pinete proteggendo quindi i cavalli dal caldo estremo, oltre tutto senza ostacoli come attraversamenti di strade. Per il tipo di competizione San Rossore ha dimostrato i migliori risultati e per questo c’è grande interesse. Già ci sono appuntamenti fissati per 2017, 2018 e 2019, mentre per il 2020 siamo candidati per il Campionato del Mondo».

«Questa sponsorizzazione - prosegue Piccioni - ci riempie di orgoglio e ci impegna moltissimo perché sono molto esigenti facendoci molte sollecitazioni, ma vogliamo fare le cose al meglio affinché questo appuntamento sia il primo di una serie. È un bel segnale per l’ippica italiana in estrema crisi perché cercando di lavorare bene si riesce ad attrarre interesse. La pressione che ci mettono addosso fa capire come mai l’ippica italiana non riesca a rispondere. Soprattutto non siamo attrezzati a livello centrale: giusto per fare un esempio, l’anno scorso l’Arabia Saudita organizzò una corsa a Milano dove nessuno dei rappresentanti andò da Roma e quest’anno non ripeteranno l’esperienza. Un grande aiuto ci sta arrivando dalla Regione Toscana, anche perché gli appuntamenti sportivi possono essere il mezzo per avviare rapporti istituzionali e commerciali di grande interesse: per questo verrà portata il 25 marzo nell’ippodromo di Meydan a Dubai, nella Dubai World Cup, la Torre di Pisa di alabastro che sta girando il mondo per promuovere la città».

La collaborazione però non ha solo una via. «Da anni - dice Piccioni - partecipiamo all’associazione internazionale che collega le scuole ippiche a livello mondiale che gestiscono da Abu Dhabi ed i nostri allievi spesso vanno laggiù. Quest’anno un cavallo allenato a San Rossore ha corso nella notte della Dubai World Cup nella corsa riservata ai purosangue arabi. L’obiettivo è che il comprensorio di San Rossore-Barbaricina possa essere rivitalizzato». Una giornata nella quale saranno dispensati 131.000 euro di montepremi e che verrà seguita con alcune novità: «Stiamo lavorando con il ministero per avere delle riprese che siano di livello superiore al normale e se riusciamo sarà un altro modo per veicolare l’impianto. Inoltre ci sarà un social team dedicato per poter seguire questo evento sui vari profili social di San Rossore».

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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