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Pisa, contro i Lupi servono undici leoni
Alle 15 contro l’Avellino Lisuzzo e soci cercano il primo blitz. Ecco le scelte di Gattuso
Il Pisa scende in campo nella tana dei Lupi ma il tempo che ci ha accolto ieri sera in Irpinia non è da lupi, proprio per niente. Temperatura sempre oltre i 10 gradi, e anche oggi, benché in diminuzione, non si annuncia sgradevole. L’importante è che sul terreno di gioco (fischio d’inizio oggi ore 15) i nerazzurri non vadano con l’atteggiamento degli agnellini. Gattuso ha fatto molto per scuoterli, è vero che le cose non stanno andando bene ma con l’aumentare delle difficoltà devono aumentare l’impegno e la rabbia.
I NERAZZURRI. I problemi, logica conseguenza del dramma societario e dell’inesistenza di una quotidianità accettabile (basti pensare che nei mesi scorsi ci hanno dovuto pensare il ds Tomei ed altri volenterosi a tappare di tasca propria qualche buco): il Pisa è senza successi da 8 giornate, con 4 pareggi e 4 sconfitte, ultima affermazione datata 24 settembre, 2-1 sull’Ascoli, in casa.
Le carenze sono in fase realizzativa, visto che la difesa è comunque la meno perforata della categoria. Addirittura il Pisa non segna in campionato – in senso assoluto - da 388’, con ultima rete firmata Mannini al 62’ di Latina-Pisa 1-1 del 22 ottobre scorso; si contano poi i residui 28’ del “Francioni” e le gare intere contro Verona in casa e a Salerno (doppio 0-0), in casa contro il Perugia (0-1) ed a Cesena (0-2). E’ ovvio che bisogna invertire la tendenza. Con quale formazione? Nella tabella qui in alto ipotizziamo un 4-3-1-2 simile a quello iniziale di Cesena, con i rientri pesanti di Cani e Ujkani - fra l’altro Cardelli si è fatto male in allenamento: stop di due settimane) e gli innesti di Avogadri e Del Fabro al posto degli assenti forzati Golubovic e Crescenzi. Ma in realtà non è detto che pezzi da novanta come Mannini (in recupero) e Lazzari debbano partire dalla panchina. Anzi, un 4-4-2 con Mannini e Peralta laterali di centrocampo è fra le opzioni più plausibili.
GLI AVVERSARI. In casa biancoverde tira ariaccia. La classifica è asfittica (13 punti, 2 meno del Pisa che però presto sarà chiamato a pagare le inadempienze della proprietà), l’allenatore Mimmo Toscano è sulla graticola, con la società che vorrebbe “dimissionarlo” e nei giorni scorsi è dovuto andare in ospedale d’urgenza per una colica renale (fino a ieri sera non si sapeva ancora se oggi andrà in panchina o al suo posto ci sarà il vice Michele Napoli). La stessa società è contestata dai tifosi.
Due notti fa iè apparso uno striscione degli ultrà della Curva Sud contro l'amministratore unico Walter Taccone: "Chiedi una tregua, prometti una svolta. Taccone, ma la mantieni la parola almeno una volta?". La notte scorsa l’obiettivo è stato invece il Ds Enzo De Vito: “Ma quale direttore, torna a fare il ristoratore”. In campo la squadra biancoverde potrebbe presentarsi con il 4-4-2 , coppia d’attacco Mokulu-Ardemagni con Castaldo pronto a subentrare. Benjamin Mokulu, come riporta ottopagine.it. è stato chiaro sull’animus pugnandi degli irpini: «Crisi o non crisi societaria per i prossimi avversari, dovremo pensare soltanto a vincere. Giocando bene o male: non fa differenza. In casa dobbiamo “ammazzare” i nostri avversari, chiunque essi siano». Insomma da una parte i Lupi ci saranno, bisogna che dall’altra ci siano dei leoni, per tornare a casa con un punto in più (o anche tre: forse è l’occasione buona!)
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