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Pisa, contro i Lupi servono undici leoni

di Antonio Scuglia
Pisa, contro i Lupi servono undici leoni

Alle 15 contro l’Avellino Lisuzzo e soci cercano il primo blitz. Ecco le scelte di Gattuso

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Il Pisa scende in campo nella tana dei Lupi ma il tempo che ci ha accolto ieri sera in Irpinia non è da lupi, proprio per niente. Temperatura sempre oltre i 10 gradi, e anche oggi, benché in diminuzione, non si annuncia sgradevole. L’importante è che sul terreno di gioco (fischio d’inizio oggi ore 15) i nerazzurri non vadano con l’atteggiamento degli agnellini. Gattuso ha fatto molto per scuoterli, è vero che le cose non stanno andando bene ma con l’aumentare delle difficoltà devono aumentare l’impegno e la rabbia.

I NERAZZURRI. I problemi, logica conseguenza del dramma societario e dell’inesistenza di una quotidianità accettabile (basti pensare che nei mesi scorsi ci hanno dovuto pensare il ds Tomei ed altri volenterosi a tappare di tasca propria qualche buco): il Pisa è senza successi da 8 giornate, con 4 pareggi e 4 sconfitte, ultima affermazione datata 24 settembre, 2-1 sull’Ascoli, in casa.

Le carenze sono in fase realizzativa, visto che la difesa è comunque la meno perforata della categoria. Addirittura il Pisa non segna in campionato – in senso assoluto - da 388’, con ultima rete firmata Mannini al 62’ di Latina-Pisa 1-1 del 22 ottobre scorso; si contano poi i residui 28’ del “Francioni” e le gare intere contro Verona in casa e a Salerno (doppio 0-0), in casa contro il Perugia (0-1) ed a Cesena (0-2). E’ ovvio che bisogna invertire la tendenza. Con quale formazione? Nella tabella qui in alto ipotizziamo un 4-3-1-2 simile a quello iniziale di Cesena, con i rientri pesanti di Cani e Ujkani - fra l’altro Cardelli si è fatto male in allenamento: stop di due settimane) e gli innesti di Avogadri e Del Fabro al posto degli assenti forzati Golubovic e Crescenzi. Ma in realtà non è detto che pezzi da novanta come Mannini (in recupero) e Lazzari debbano partire dalla panchina. Anzi, un 4-4-2 con Mannini e Peralta laterali di centrocampo è fra le opzioni più plausibili.

GLI AVVERSARI. In casa biancoverde tira ariaccia. La classifica è asfittica (13 punti, 2 meno del Pisa che però presto sarà chiamato a pagare le inadempienze della proprietà), l’allenatore Mimmo Toscano è sulla graticola, con la società che vorrebbe “dimissionarlo” e nei giorni scorsi è dovuto andare in ospedale d’urgenza per una colica renale (fino a ieri sera non si sapeva ancora se oggi andrà in panchina o al suo posto ci sarà il vice Michele Napoli). La stessa società è contestata dai tifosi.

Due notti fa iè apparso uno striscione degli ultrà della Curva Sud contro l'amministratore unico Walter Taccone: "Chiedi una tregua, prometti una svolta. Taccone, ma la mantieni la parola almeno una volta?". La notte scorsa l’obiettivo è stato invece il Ds Enzo De Vito: “Ma quale direttore, torna a fare il ristoratore”. In campo la squadra biancoverde potrebbe presentarsi con il 4-4-2 , coppia d’attacco Mokulu-Ardemagni con Castaldo pronto a subentrare. Benjamin Mokulu, come riporta ottopagine.it. è stato chiaro sull’animus pugnandi degli irpini: «Crisi o non crisi societaria per i prossimi avversari, dovremo pensare soltanto a vincere. Giocando bene o male: non fa differenza. In casa dobbiamo “ammazzare” i nostri avversari, chiunque essi siano». Insomma da una parte i Lupi ci saranno, bisogna che dall’altra ci siano dei leoni, per tornare a casa con un punto in più (o anche tre: forse è l’occasione buona!)

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