Il presidio
Pisa, la Dussmann interessata alla società? Freggia: "Strada poco percorribile"
Intanto anche Ruggeri è pronto a formulare l'offerta: «Abbiamo impegnato tempo e risorse per l’analisi dei documenti»
PISA. All’orizzonte non ci sono solo i Corrado. Dopo lo slittamento della scadenza per presentare le offerte a mercoledì 23, proprio per la richiesta di documenti aggiuntivi da parte di Magico Srl, sono contrastanti i segnali che arrivano dagli altri contendenti. Maurizio Mian sta alla finestra ed è pronto a parlare con i Corrado, mentre Pablo Dana non si fa sentire da giorni. L’altro soggetto interessato concretamente a fare un’offerta ai Petroni è il gruppo Ipm di Alberto Ruggeri, il quale ci svela la sua volontà di andare avanti: «Confermo la nostra intenzione di formulare un’offerta vincolante nei tempi stabiliti, in quanto abbiamo impegnato tempo e risorse per l’analisi dei documenti. L’offerta verrà inviata esclusivamente al presidente della Lega B Andrea Abodi, unico garante per il nostro gruppo».
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Sul sito del Corriere dello Sport è apparsa la notizia, non confermata, che la multinazionale tedesca Dussmann, colosso legato al mondo della sanità e della ristorazione, fosse interessato al Pisa. Ma Abodi fa capire che in corsa ci sono solo i gruppi che hanno avuto accesso alla data room, anche se un’alternativa ci sarebbe «Non possiamo sapere se un candidato ha un accordo con altri soggetti. Dovrà semmai spiegarlo nell’offerta vincolante».
Anche l’ex vice presidente nerazzurro Giancarlo Freggia resta un po’ sorpreso dell’eventuale interesse di Dussmann. Il colosso tedesco da anni è fornitore della cooperativa sociale Paim di cui Freggia è presidente: «E’ un gruppo molto forte che si occupa soprattutto delle pulizie negli ospedali e nelle mense scolastiche. Io però non li ho mai sentiti per portarli a Pisa, anche se la scorsa estate so per certo che avevano chiesto informazioni per l’acquisto del club. Con me però non ha mai parlato nessuno. Ormai la due diligence è stata fatta ed è difficile proporsi in corsa contro chi ha già fatto passi avanti importanti».
Freggia è comunque sicuro che avverrà la cessione del club: «Malgrado la gestione dei Petroni sia stata pessima, credo che a questo punto devono vendere. E’ una storia surreale, ma adesso si è mossa tutta l’Italia sportiva e Abodi sta facendo da garante. Non c’è più tempo per fare passi indietro. L’importante è che Gattuso non si assuma responsabilità non sue e tenga duro assieme alla squadra, in questo periodo difficile e decisivo per la tanto attesa svolta societaria».
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