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Ujkani “paratutto” è il portiere con tre passaporti
Nato in Kosovo si è trasferito da piccolo in Belgio Ha giocato per l’Albania, poi ha scelto le origini
PISA. Se il Pisa continua ad avere la migliore difesa della serie B, con soli 6 gol subiti finora, un grande merito deve essere assegnato al portiere Samir Ujkani. Nella partita di Salerno si è distinto con almeno due interventi decisivi. Voluto fortemente da Gattuso, con il quale aveva già lavorato a Palermo, anche se per pochi mesi, il portiere si è imposto anche come uno dei leader dello spogliatoio, oltre per le qualità, comunque note, tra i pali.
Ujkani ha una storia personale particolare. Ora è il portiere della nazionale del Kosovo, suo Paese di nascita. Ma è stata una scelta non scontata. «Sono nato lì quando ancora lo Stato del Kosovo non esisteva - ha raccontato - ed a soli 6 anni mi sono trasferito in Belgio con i miei. E’ stata una scelta del cuore perché sono molto legato alle mie radici.
Il portiere del Pisa (in prestito dal Genoa)nasce il 5 luglio 1988 a Resnik in Albania, in quello che oggi è lo Stato autoproclamatosi indipendente del Kosovo. Nel 1992 esplode il conflitto nei Balcani e Samir due anni più tardi si trasferisce in Belgio con i suoi genitori. Lì inizia a giocare a calcio nell’Ingelmunster, poi passa all’Anderlecht dove completa la trafila delle giovanili vincendo un campionato nazionale under 19 e giocando 10 partite nella squadra riserve. Prende il passaporto belga, ma gioca con la nazionale albanese Under 21, dove fa il suo esordio a 18 anni nella gara di qualificazione agli Europei giocata a Pontedera l’1 giugno 2007: l’Italia si impone 4-0. Per Ujkani però si aprono le porte della serie A con il Palermo. Conquista lo scudetto con la squadra Primavera nel 2008-2009. Il 26 aprile 2009 l’esordio in serie A in un Milan-Palermo, finito 3-0 per i rossoneri. Va in prestito a Novara dove assieme a Lisuzzo è tra i protagonisti del miracolo biancazzurro con il doppio salto dalla Lega Pro alla serie A dove colleziona 24 presenze.
Nel 2012 torna a Palermo, ma non gioca con continuità sia in A che in B. Dopo una breve parentesi al Chievo la scorsa stagione passa a titolo definitivo al Genoa che a gennaio lo presta al Latina. Conquista la salvezza e con 21 presenze ritrova il feeling con il campo. E’ anche un para-rigori. Nel 2012 in un’amichevole persa per 2-1 dall’Albania contro la Georgia ne neutralizza addirittura due.
Con la nazionale albanese gioca 20 partite tra il 2009 e il 2013, poi quest’anno in seguito alla decisione della Fifa di far partecipare il Kosovo a gare internazionali diventa capitano di quella nazionale. Fa il suo esordio a Francoforte il 3 giugno scorso nel 2-0 sulle isole Far Oer. Col Kosovo Ujkani sta partecipando alle qualificazioni per i mondiali del 2018 in Russia.
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