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«Qualificazione ai playoff possibile»
L’allenatore Leonardo Menichini: in estate avrei potuto sostituire Gattuso
PISA. Il destino di Leonardo Menichini è di vestire continuamente i panni del doppio ex. Pochi giorni fa presentava sui media la sfida tra l’Ascoli (di cui è stato bandiera da calciatore) e la Salernitana, mentre ora ci aiuta ad introdurre il match tra la compagine granata ed il Pisa, le ultime due squadre che ha allenato. Lo contattiamo proprio mentre guarda in differita il match tra i nerazzurri ed il Verona.
Mister, cosa ci dice dell’ultima prova del Pisa?
«Dico tutto il bene possibile di questi ragazzi, per il piglio con cui hanno affrontato il Verona».
Salernitana e Pisa come arrivano alla sfida diretta?
«Direi entrambe in buone condizioni. Il Pisa sta raccogliendo ottimi risultati, oltre le più rosee previsioni vista la situazione societaria. Pensavo invece che la Salernitana potesse conquistare più punti. Due vittorie sono poche. Conosco bene il valore dei giocatori confermati, dei nuovi e del tecnico Sannino».
Lotito ha messo a confronto lei e il suo successore: secondo il patron romano lei, a differenza di Sannino, riusciva a vincere le “mezze partite”...
«Una delle dichiarazioni di Lotito. Ha detto anche che sono più fortunato di Sannino. La verità è che, quando un allenatore conquista il record di 80 punti in Lega Pro e ne fa altri 28 in 20 partite di serie B, non si può parlare di fortuna».
Com’è stato il match tra Ascoli e Salernitana?
«Una partita equilibrata. Il pareggio è stato il risultato più giusto. La Salernitana ha offerto una buona prestazione, ma l’ambiente granata si aspetta di più».
Lei era a Pisa in occasione di una delle ultime uscite interne...
«La partita con il Vicenza. Il Pisa non meritava di perdere. Vengo sempre volentieri all’Arena quando torno a Ponsacco a trovare mio padre e mia sorella».
Come valuta la situazione societaria?
«Non si riesce a capire. Sembra sempre che sia vicina alla soluzione, ma poi si complica nuovamente e di fatto non finisce mai. Mi auguro che si risolva presto, anche per i giocatori che meritano la simpatia ed il sostegno di tutti».
Era stato fatto il suo nome ad agosto per la possibile successione di Gattuso: conosce Fabio Petroni?
«Non lo conosco. Effettivamente c’è stato qualche contatto con il Pisa. Sicuramente mi ha fatto piacere».
Com’è cambiata la Salernitana rispetto alla sua gestione?
«Sono arrivati giocatori molto bravi per la categoria. Secondo me con questi elementi può lottare per i playoff. A mio avviso, tolte Verona, Carpi e Frosinone, tutte le altre squadre sono in grado di lottare per il quarto posto. Dal Trapani in su ci sono 16 formazioni nel giro di 7 punti».
Verona, Carpi e Frosinone non sono riuscite a piegare il Pisa...
«Il Pisa ha battuto anche il Brescia. Secondo me, se si sistemano le questioni societarie, con qualche acquisto anche i nerazzurri possono aspirare ai playoff».
Tra i granata quali sono i giocatori da tenere d’occhio?
«Rosina, Coda, Donnarumma, Improta. Della Rocca è un centrocampista che sa fare gol. La Salernitana è forte anche in panchina: Caccavallo e Zito possono diventare determinanti».
Ricordiamo la coppia del gol Lapadula-Donnarumma al Teramo: il primo è andato al Milan, il secondo finora sta stentando nella Salernitana...
«Con me Donnarumma e Coda insieme hanno segnato 20 gol in 18 partite».
Nel Pisa un suo giocatore è diventato capitano: Daniele Mannini...
«Era da tanto tempo che non giocava così bene. Io vorrei sottolineare le prove di Lisuzzo, che sembra ringiovanito di 15 anni. Poi ci sono Varela, Verna, Ujkani. Non vorrei dimenticare qualcuno, perché tutto il collettivo ha giocato alla pari con il Verona. Grazie allo spirito e alla determinazione si può annullare il gap tecnico».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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