Il Tirreno

Pisa

Con il 4-4-2 punti sicuri all’Arena Garibaldi

Con il 4-4-2 punti sicuri all’Arena Garibaldi

È il modulo di gioco che sta dando i risultati migliori con il trequartista (Varela) dietro l’attaccante

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PISA. Con il 4-4-2 il Pisa fa punti all’Arena Garibaldi. Sarà un caso, ma entrambe le gare interne che hanno portato risultati positivi dalla riapertura dello stadio cittadino sono state caratterizzate dal medesimo modulo. Curiosamente l’ultimo 0-0 casalingo risaliva al 27 marzo 2015, quando Christian Amoroso esordì sulla panchina nerazzurra al posto di Bepi Pillon adottando contro il Prato lo stesso sistema di gioco, relativamente semplice e utile per riordinare le idee nelle situazioni più intricate. Con il 4-4-2 per due volte Dino Pagliari, subentrando nel 2011 e nel 2013, ha ridato slancio ad un Pisa in crisi. In campionato (esclusi i playoff) l’ultimo punteggio ad occhiali in assoluto risaliva alla trasferta di Macerata, dove Gattuso scelse (come spesso fa) di posizionare la sua squadra a specchio sullo schieramento marchigiano, decentrando Tabanelli ancora in un 4-4-2.

Concreti e propositivi. Uno 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto anche per le gare perse tra le mura amiche in sequenza con Spal e Vicenza. Stavolta il Pisa non si è sbilanciato nel finale, a costo di collocare Sanseverino nel ruolo di Mannini, ritardando l’ingresso di Peralta fino alla zona Cesarini e riuscendo comunque, anche prima del subentro dell’ala livornese, a rendersi pericoloso con le ripartenze. Il 4-4-2 non snatura nessuno degli interpreti, salvo trattenere Verna nei compiti da incontrista. Uno schema che consente di gestire i centrali di centrocampo - i giocatori più spremuti della squadra o in attesa della migliore condizione - schierandone due per volta. Comunque, si sa, Gattuso ama cambiare. Per riproporre un trequartista come nelle precedenti uscite verrà utile l’acquisto di Lazzari, unico rifinitore di ruolo in mancanza dell’infortunato Tabanelli.

Dall’inizio alla fine. Il Pisa delle precedenti giornate aveva subìto l’avversario nei primi minuti (era accaduto contro il Vicenza ed a Latina) o accusato il colpo nel finale (sempre con il team veneto e prima ancora al cospetto della Spal). Contro il Verona invece è stato il Pisa a dare il primo squillo alla gara (l’occasione fallita da Montella al 3’) ed a sfiorare il gol con Lores Varela nei minuti conclusivi, senza mettere a rischio il pari.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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