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Pisa

L’applauso di Lisuzzo «Siamo sempre stati pericolosi e compatti»

L’applauso di Lisuzzo «Siamo sempre stati pericolosi e compatti»

Il difensore: sapevamo di essere una squadra fastidiosa per il Verona. Montella: forse il rigore su di me c’era

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PISA. «Nel mio piccolo penso di aver fatto il mio dovere, abbiamo avuto grande umiltà nell’affrontare una squadra importante. A cominciare da un giocatore come Pazzini che era comunque da limitare». Così Andrea Lisuzzo a fine partita. Il difensore ha visto il match in questo modo: «Quando fai una fase difensiva attenta e concentrata, con la collaborazione degli altri, fai poi meno fatica. Con queste squadra l’approccio non va mai sbagliato, lo stimolo viene da solo: era normale uscisse una gara del genere. E non era semplice, visto che abbiamo giocato due gare in tre giorni. Per la prima volta siamo stati equilibrati tutta la partita: davamo l’impressione di essere pericolosi e al tempo stesso compatti. Era la partita che dovevamo fare, assomiglia molto a quella dei playoff contro il Foggia, quella che giocammo in casa». Lisuzzo è sicuramente soddisfatto: «Il Verona ha 10 punti più di noi, è una squadra costruita con 24 milioni di euro e ha l’obbligo di vincere, ma non è facile giocare con questa pressione. Siamo agli antipodi ed è per questo che forse loro hanno anche rischiato di perderla: eravamo il peggiore avversario che potesse capitare alla formazione veneta».

Lisuzzo sulla società: «Ora basta, è il momento del silenzio. Si devono rendere conto da soli. Loro devono fare i conti per vendere la società, noi invece dobbiamo fare i conti con il nervosismo e lo stress. Pisa ha una dignità, noi siamo professionali. Comunque ribadisco che è il momento del silenzio, che in questa fase fa più rumore delle parole. Questa piazza ha bisogno di parlare più di calcio che di altre cose».

Montella, schierato titolare a sorpresa da Gattuso, ripensa ancora allo scontro con Fossati davanti alla porta veneta che avrebbe potuto essere una situazione da rigore. «Ancora non ho rivisto l’azione del possibile rigore - dice l’attaccante - però posso dire che la scarpata l’ho presa. Non so se ho preso prima il pallone o no». Montella ha avuto la prima vera occasione da gol della partita, ma il suo tentativo di pallonetto è stato respinto dal portiere del Verona: «Sulla prima occasione potevo provare a scartare il portiere, però lui è stato molto bravo ad anticipare l’uscita. La partita è stata preparata per sfruttare le situazioni che si creavano, rubando palla e ripartendo in velocità. Abbiamo creato i presupposti per rendere la vita difficile ad una squadra forte come il Verona. Non ho i novanta minuti nelle gambe, fisicamente posso migliorare. Con Nacho mi trovo bene, ci conosciamo dall’anno scorso. Spero di continuare così».

Antonio Tognoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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