Il presidio
Palle gol in trasferta come all’Arena
Fuori casa manca la vittoria, non le prestazioni: molte le occasioni a Latina
PISA. Che ci si creda o no, la squadra di Gattuso nelle gare esterne costruisce occasioni da gol in misura praticamente uguale rispetto alle partite disputate in casa (a Empoli o all'Arena Garibaldi), intorno a 15 in entrambe le condizioni, fra le mille comprensibili difficoltà di un surreale inizio di stagione. Anzi, escludendo il digiuno assoluto accusato in 10 uomini contro 11 nel recupero di Terni, in trasferta la media di palle-gol è superiore a quella interna, sebbene le reti fra le mura amiche siano state esattamente la metà di quelle realizzate in esterna (2 a 4) e malgrado sia simile anche la proporzione dei punti conquistati (9 a 4). Ne è la dimostrazione il fatto che nelle ultime 4 giornate il Pisa abbia segnato solo sui terreni avversi, Eusepi a Modena contro il Carpi e Mannini a Latina.
MEGLIO DELLE VITTORIE INTERNE. Il Pisa allo stadio Francioni, oltre al centro di Mannini, ha impegnato Pinsoglio con Crescenzi e Cani (alla prima occasione da gol stagionale), si è divorato una segnatura con Longhi, senza dimenticare il rigore reclamato da Lores Varela a due passi dalla porta avversaria. Molto più di ciò che è bastato per avere la meglio sul Novara o sul Brescia. Due partite che hanno portato più punti solo perché la fase difensiva è stata assolutamente blindata.
PALI SOLO IN TRASFERTA. 0-0 a Chiavari con l'Entella. Eppure in quella gara il Pisa ha colpito due legni con Mannini e Longhi. Mai il Pisa è andato così vicino alla rete nelle ultime due partite interne, a parte il salvataggio sulla linea di Cernigoi su colpo di testa di Varela nella sfida persa con il Vicenza. Pisa pungente anche a Frosinone, con un contropiede di Montella.
Massimo Berutto
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