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Vendita delle quote: Corrado stringe, Abodi incontra Dana

LATINA. Tra voci insistenti e smentite d’ufficio, sembra alla stretta finale la trattativa con la famiglia Corrado (insieme a soci per ora non noti con certezza). Negli ultimi giorni si sarebbero...

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LATINA. Tra voci insistenti e smentite d’ufficio, sembra alla stretta finale la trattativa con la famiglia Corrado (insieme a soci per ora non noti con certezza). Negli ultimi giorni si sarebbero intensificati gli incontri con la famiglia Petroni, dopo quello ufficiale con l’advisor Abodi che comunque, oggi pomeriggio, incontrerà Pablo Dana per ricevere probabilmente l’ultima offerta del fondo Sportativa. Ci sarebbe anche un terzo “incomodo”: la Pewex o una nuova cordata? Difficile dirlo. Ma chiunque la spunti, è necessario che faccia presto. A fine novembre ci sarà la sentenza su Fabio Petroni, ma spaventa l’idea di dover resistere sino allora in un clima sempre più avvelenato.

In estate la prima manifestazione d’interesse era arrivata da una cordata di imprenditori lombardi che avevamo scelto come intermediario l’avvocato Alessandro Nolli.

Avvocato, siete ancora interessati al Pisa?

«L’interesse non lo abbiamo mai negato, ma la situazione estiva ci ha portato a fare un passo indietro».

Avete sentito Abodi in questi giorni?

«Non smentisco e non confermo. Preferiamo lavorare a fari spenti rispetto ad altri. Con il comunicato dell’8 agosto io e i miei mandanti abbiamo subito fatto capire che ci vedevamo poco chiaro».

Le cose sembravano fatte per Dana: come mai il Pisa si trova ancora al punto di partenza?

«Dana aveva troppe certezze e forse non è stato un bene per il fondo d’investimento fare la trattativa alla luce del sole. Se dici una cosa non è detto che poi quella si realizzi. Noi preferiamo parlare solo quando le cose vanno in porto».

Chi sono questi imprenditori alle sue spalle?

«Sono bresciani e rappresentano due imprese importanti. Hanno il desiderio di impegnarsi nel calcio visto che con gli anni hanno maturato una grande preparazione e una grande passione per questo mondo. Potrebbero gestire il club come una vera azienda».

Contatti diretti con il Pisa li hanno avuti di recente?

«Sono venuti spesso a vedere giocare la squadra. Non vogliono farsi pubblicità, secondo me è una cosa positiva».

Lei avrebbe un ruolo se questi imprenditori riuscissero a prendere il club?

«Mi piacerebbe fare la punta nella squadra di Gattuso. Battute a parte, sarei a disposizione: sono un avvocato, ma sarei pronto a impegnarmi nel calcio».

Anche il Brescia ha avuto una situazione difficile: in quel caso vi siete fatti avanti?

«In quel caso non ho parlato con nessuno, ma non posso sapere se questi imprenditori si siano mossi in maniera autonoma». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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