Il Tirreno

Pisa

simulata l’alluvione

L’Arno esondato, ma solo per finta

Tutte le operazioni pensate per mettere al sicuro la città e la gente

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PISA. In occasione delle iniziative organizzate per la commemorazione dei 50 anni dell'alluvione la Protezione Civile di Pisa ha organizzato un'esercitazione, simulando per due giorni l'esondazione dell'Arno in città. La situazione di emergenza simulata è stata l'arrivo di un'ondata di piena fino a 5.30 metri, con conseguente tracimazione del fiume in più punti dell'argine. L'esercitazione si è aperta con la convocazione dell'Unità di crisi della Protezione Civile a cui hanno partecipato, oltre alla Protezione Civile e agli uffici tecnici del Comune, Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza, Questura, Vigili del Fuoco, Soccorso Fluviale, polizia municipale Cnr, Società della Salute, Azienda ospedaliera, Università, Scuola Normale, Palazzo Blu, Enel, Tim, Acque Spa, Geofor, Avr, Toscana Energia. La simulazione ha previsto che fossero messe in azione tutte le procedure previste: la chiusura del traffico nella fascia rossa della città equivalente a tutta la parte che costeggia i Lungarni tutti, con chiusura totale di Ponte di Mezzo. Prevista poi la chiusura di tutti gli edifici pubblici e delle scuole e l'evacuazione dei residenti sui Lungarni. A Calambrone è stato pensato un ricovero con i volontari per le persone evacuate. Per quanto riguarda la sanità è stato predisposto il posto medico avanzato (Pma) al parcheggio scambiatore in via Pietrasantina, con anche il gruppo chirurgia d'urgenza. Sulle spallette dell'Arno è stata prevista l'installazione dei panconcelli e dei sacchi di sabbia sugli argini dei lungarni, mentre a Pontedera è stata predisposta l'apertura del canale Scolmatore. Nella notte è stata prevista l'evacuazione degli abitanti della zona rossa, la fascia intorno ai lungarni, partendo dalle persone non autosufficienti portate nell'area attrezzata a Calambrone. Predisposta la chiusura al traffico di tutta la città, grazie al presidio delle forze dell'ordine sui 35 punti di accesso del territorio comunale. Infine sono stati simulati allagamenti diffusi in centro, con l'attivazione delle pompe d'emergenza e la messa in salvo di persone in difficoltà tramite operatori con gommoni. La simulazione, che è stata seguita dall'assessore alla protezione civile Paolo Ghezzi, coadiuvato dal responsabile Luca Padroni e dalla dirigente Manuela Ballantini.

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