Il Tirreno

Pisa

Il Pisa c’è! Da Latina arriva un punto d’oro

di Antonio Scuglia
Il Pisa c’è! Da Latina arriva un punto d’oro

Pontini subito in vantaggio, i nerazzurri recuperano con Mannini dopo un clamoroso rigore negato a Varela

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Pisa, il cuore c’è. Mannini risponde a Paponi e il punto portato via da Latina è strameritato, oltre che utile per la classifica e il morale.

Lo stadio Francioni evocava un brutto ricordo. Bruttissimo, anzi: era la finale persa dal Pisa nel 2013 ai supplementari, con un arbitraggio spietato e la squadra allora condotta da Pagliari costretta a finire con nove giocatori in campo (e il portiere era... lo stopper Colombini, che parò anche un rigore).

E al Francioni arriva un Pisa in difficoltà, reduce da due sfortunate sconfitte casalinghe, ma soprattutto preoccupato per le vicende societarie, tanto che Gattuso prima della partenza per il ritiro ha dovuto spiegare chiaramente ai suoi che non devono permettersi di accampare scuse o cercare alibi. Scarsissimo il pubblico (2.091 fra abbonati e paganti); pochi ma rumorosi i pisani, che tributano un coro affettuoso al portiere locale Pinsoglio (pochi mesi fa una sua sfortunata uscita nel match decisivo contro il Lanciano contribuì a far retrocedere gli amaranto) e una serie di insulti all’amministratore unico del Pisa Lorenzo Petroni, arrivato allo stadio insieme al suo collaboratore Tomassetti.

3-5-2 lo schieramento dei pontini (per loro 1 vittoria e 3 pareggi nelle precedenti gare in casa) o se volete 3-5-1-1 con Scaglia che gira intorno a Paponi, il Pisa si schiera a specchio ma deve fare a meno di Eusepi e negli ultimi minuti prima della gara si stira di Di Tacchio, indicato come titolare nelle note ufficiali. Al suo posto c’è Lazzari, dovrebbe essere un cambio tattico ma la posizione iniziale è la stessa del regista “ufficiale”. In attacco, Gattuso rinuncia inizialmente a Cani, mettendo Mannini a sostegno di Varela per togliere un riferimento a Vivarini. Ma qualunque sia il calcolo del Pisa, non passano nemmeno otto minuti che la sua difesa salta: Paponi, servito da De Vitis con un bel tocco di prima, si inserisce fra le posizioni di Crescenzi e Lisuzzo e ha tutto il tempo di controllare al limite dell’area in posizione centrale e insaccare alla sinistra di Ujkani.

La risposta del Pisa è generosa ma piatta, piattissima per quasi mezz’ora: ogni azione è raffazzonata, per vedere la prima occasione bisogna spettare il 34’ quando un’azione insistita di Lazzari porta Longhi a servire in area Varela con un pallone troppo sporco. Al 37’ però il Pisa chiede il rigore: punizione di Mannini dalla destra e sponda di testa di Verna dal secondo palo, palla quasi sulla linea per Varela che viene arpionato da Dellafiore al momento di girare in rete. L’arbitro però ci pensa solo un attimo e poi lascia proseguire, tra le furenti proteste di tutta la panchina pisana. Il Pisa insiste, porta in attacco anche i difensori sui calci piazzati: al 44’ Pinsoglio para su Crescenzi.

E’ tempo di guadagnare metri: nella ripresa subito dentro Cani per Crescenzi. Bisogna però risistemarsi e dopo soli 45’ il Latina spreca una palla gol ghiottissima: De Vitis sparacchia a lato dai 16 metri dopo un pallone perso dalla difesa ospite. All’11’ dall’altra parte Cani riceve da Longhi spalle alla porta, si gira e gli restituisce un pallone che urla “Devi segnare!», ma il difensore, praticamente davanti a Pinsoglio, spara alto da due passi. Al 13’ lo stesso Cani ha sul destro la palla del possibile 1-1, liberato in area da Varela, ma tira addosso a Pinsoglio in uscita.

L’inerzia della partita però ormai è cambiata drasticamente: il Pisa ci crede, e al 17’ una palla rubata in attacco porta Varela a crossare teso dal fondo per Mannini che al limite dell’area stoppa e lascia partire un missile teleguidato di destro che si infila a mezza altezza, alla sinistra di Pinsoglio. Ora è il Latina che deve accelerare. Dentro Corvia per il centrocampista D’Urso: 3-4-1-2. Il Pisa prova però a insistere: ecco Peralta al posto di Lazzari, stremato. L’ultimo tentativo di Vivarini è Boakye e rilevare uno spento Paponi a 10’ dalla fine, con un paio di brividi creati subito dai pontini in area pisana. Latina all’assalto, squadre stanche, Gattuso si copre con Avogadri al posto di Mannini appena dopo un bel contropiede vanificato da un fallo in attacco (inutile) di Cani. Fischi finali per i pontini, che a loro volta protestano per un gol non convalidato a Corvia nel finale: cross di Bruscagin dal fondo, per l’arbitro la palla era uscita. Giusto così alla fine.

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