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Il 2016 è l’anno delle grandi rivincite...
Il Latina e Vivarini evocano ricordi spiacevoli al Pisa e a Rino Gattuso
PISA. Il 2016 è l'anno delle grandi rivincite in ambito calcistico. L'Inter batte la Juventus (un fuoco di paglia, a dire il vero), l'Italia sconfigge finalmente la Spagna, ma stavolta deve lasciare il passo alla Germania.
Il Pisa si è già preso le sue soddisfazioni scacciando lo spauracchio Brescia e pareggiando a Frosinone, a differenza della semifinale playoff 2014.
Anche a Latina, nel remake della finale 2013, ci sono i presupposti per far bene, nella speranza che la peggior difesa del torneo (14 reti subite, al pari della Pro Vercelli) si confermi tale e che la migliore (quella di Gattuso) non si smentisca contro un attacco che ha segnato il doppio dei gol rossocrociati (10 contro 5).
VIVARINI VS BRAGLIA. Oggi l'allenatore è Vincenzo Vivarini, rivale dei nerazzurri toscani sulla panchina del Teramo. Gli abruzzesi, sorprendentemente promossi nel 2014-15 ma rispediti in C dalla giustizia sportiva, non riuscirono a sconfiggere il Pisa di Braglia, battuti all'andata (3-1 all'esordio) e costretti a rimontare al ritorno (1-1).
GUERRA DI SPECCHI. Più dura la vita per Gennaro Gattuso contro Vivarini. Il tecnico calabrese, come spesso fa, si mise a specchio sul 3-5-2 del collega, accontentandosi di un 1-1 esterno. Al ritorno l'ex milanista replicò il modulo, ma venne sorpreso da una contromossa: una sorta di 4-4-2 congegnato esplicitamente da Vivarini per bloccare Mannini, Verna e Lores Varela, che resi inoffensivi non impedirono l'1-2 ospite. Di quel Teramo è nel Latina il centrocampista Stefano Amadio, in panchina nell'ultimo match a Carpi.
Massimo Berutto
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