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Fideiussione, ecco la ricostruzione della società
Ma come è andata la vicenda della fideiussione bulgara? Fonti vicine all’Ac Pisa ricostruiscono la vicenda. In pratica il reperimento di una fideiussione assicurativa era l’unica soluzione possibile...
Ma come è andata la vicenda della fideiussione bulgara? Fonti vicine all’Ac Pisa ricostruiscono la vicenda. In pratica il reperimento di una fideiussione assicurativa era l’unica soluzione possibile visti i tempi ristretti. Un broker di Pisa, attraverso suoi interlocutori fuori sede, presentò al club un "mediatore" residente a Roma che propose la compagnia bulgara per il rilascio della fideiussione. Pagata la commissione (40 mila), si riscontrarono anomalie nelle modalità di consegna (non diretta). Ciò portò sulla scena un secondo broker pisano che, sempre attraverso un interlocutore fuori sede, propose una seconda fideiussione: medesimo mediatore, medesimo testo e numero di riferimento della polizza ma commissione stavolta più costosa (50 mila, da cumulare ai precedenti!). Pur avendo condotto ricerche sulla legittimità della società assicuratrice e della polizza (del resto riconosciuta dagli stessi organi federali), il club decise di cautelarsi attraverso la presentazione, in seconda istanza, di una fidejussione bancaria. Il supporto di terzi nella "copertura" presso la Monte Paschi di Siena, è stata determinata dalla mancanza di giorni utili per consentire alla Britaly Post (residente all'estero) di provvedere nei tempi al trasferimento delle proprie risorse ma provvedendo, con pronti rimborsi, a rispettare gli impegni presi verso chi si era adoperato sotto forma di contributi e non di anticipi di sponsorizzazioni/pubblicità.
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