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Pochi tiri nello specchio della porta: lo dicono anche i numeri

Pochi tiri nello specchio della porta: lo dicono anche i numeri

PISA. Il Pisa non ha smarrito la freddezza sotto porta, ma ha ridotto sensibilmente il numero di tiri nello specchio. L’attacco è rimasto a secco negli ultimi due turni ed è diventato il meno...

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PISA. Il Pisa non ha smarrito la freddezza sotto porta, ma ha ridotto sensibilmente il numero di tiri nello specchio. L’attacco è rimasto a secco negli ultimi due turni ed è diventato il meno prolifico del campionato, a pari merito con il Vicenza, che espugnando l’Arena ha raggiunto Eusepi e soci a 5 gol. Scartabellando tra le cronache delle prime 9 giornate, abbiamo scovato (circa) 25 tiri dei nerazzurri nello specchio della porta, ossia in media meno di 3 ad incontro.

Mannini su tutti. Il capitano è l’attaccante più attivo dell’intero organico, pur non avendo ancora gonfiato la rete: 6 i tiri degni di nota, di cui 2 nel secondo tempo dell’ultima gara. Seguono a quota 4 Lores Varela (con una rete all’attivo) ed Eusepi, che è quasi infallibile, avendo segnato 2 gol... e mezzo. Per Verna una firma ed altre opportunità, che però non sono sfociate in insidie per i portieri rivali.

Personalità. Da non sottovalutare i 3 tentativi di Golubovic e Montella. Il primo è un terzino, ma dal limite dell’area non si sottrae mai alle responsabilità. A Modena è stato proprio un tentativo del serbo a favorire il pareggio di Eusepi nel confronto con il Carpi. Montella non gioca moltissimo, ma appena può inquadra la porta, finora senza fortuna.

Cani e Peralta a secco. Non si sono registrati veri e propri tiri del centravanti albanese e del talento livornese. Due protagonisti degli ultimi playoff, autori di gol decisivi. Con la forma tornerà anche lo smalto dei tempi migliori, purché non si esiti a calciare appena si apre uno spiraglio.

Come a primavera. Nel 2016 il Pisa di Gattuso ha già vissuto un momento in cui le occasioni da rete non erano numerose. Era il periodo culminato con gli 0-0 a Siena e L’Aquila. Anche allora le vicende extracampo dominavano la scena, con il rischio penalizzazione. Punteggi ad occhiali che, con un pizzico di attenzione in più, avrebbero potuto concludere anche le ultime sfide interne. In quel frangente l’avanzamento di Mannini (già riproposto nella ripresa con il Vicenza), l’inserimento di Tabanelli e la crescita atletica di tutto il collettivo, soprattutto di Di Tacchio, aumentarono esponenzialmente il numero di occasioni da gol. In attesa di Tabanelli, un pronto rientro di Lazzari potrebbe contribuire a dare la scossa.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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