Il presidio
Pisa, dalla Ngm soldi e lavori: "Allo stadio ci pensiamo noi"
Accordo tra l'azienda di telefonia e Petroni per occuparsi anche della gestione delle biglietterie e del marketing
PISA. «Ngm è pronta ad occuparsi dei lavori allo stadio ed in seguito della gestione della biglietteria, del marketing e delle sponsorizzazioni. Abbiamo già avuto il via libera dalla famiglia Petroni in accordo con il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi. Vogliamo riproporre a Pisa il modello Empoli. Ci assumiamo quindi l’esclusiva responsabilità di rendere agibile l’Arena Garibaldi». L’annuncio arriva direttamente da Stefano Nesi, patron della società con sede a Santa Maria a Monte, società che già dalla settimana scorsa era intervenuta all’Arena per consentire, intanto, la disputa della gara con l’Ascoli anche se a porte chiuse. Già a giugno, comunque, Ngm si era fatta avanti con il Pisa.
«Abbiamo dovuto fare alcuni lavori di emergenza - spiega Nesi - per permettere comunque l’apertura dello stadio: in particolare tutti i collegamenti elettrici per consentire le riprese televisive, compresa la presenza di un generatore in caso di necessità. Hanno lavorato quasi quaranta persone, oltre ai tecnici comunali, per far sì che almeno a porte chiuse l’Arena potesse ospitare la gara».
Per far scendere in campo Pisa e Ascoli all’Arena sono stati necessari anche la rimozione degli offendicoli (le strutture che impediscono l’accesso agli estranei nelle proprietà private) e l’installazione dei pannelli pubblicitari a led di cui si è occupata la stessa Ngm. Ma ora c’è da pensare ai lavori veri e propri per aprire definitivamente lo stadio al pubblico.
Spiega ancora Nesi: «Ora potremo partire con gli interventi necessari, iniziando da quelli per i quali non è permessa alcuna deroga. Sto parlando della videosorveglianza, dei tornelli e dell’illuminazione. Senza questi lavori è impensabile ottenere il via libera della Lega di serie B alla partite casalinghe con il pubblico. Il tempo per completare questi interventi è calcolabile in circa un mese».
I lavori a cui fa riferimento il patron di Ngm sono quelli spettanti all’Ac Pisa 1909 e quindi legati alla firma della convenzione con il Comune da parte dell’attuale amministratore unico Lorenzo Petroni. Firma che secondo Nesi starebbe per arrivare: «Credo che a giorni l’amministratore unico della società firmi la convenzione. A quel punto chiederemo all’amministrazione comunale il permesso di proseguire i lavori in attesa dei passaggi istituzionali che la convenzione deve compiere. Con la questura affronteremo la questione della videosorveglianza, visto che questo aspetto è di sua competenza».
Una corsa contro il tempo, considerato che la prossima partita casalinga è quella di domenica 9 ottobre alle 15 contro la Spal e anche la settimana successiva (sabato 16) i nerazzurri saranno nuovamente all’Arena contro il Vicenza. «I tempi sono stretti - conclude Nesi - ma ci proviamo. Magari puntando all’inizio ad una capienza ridotta, eventualmente solo per gli abbonati. L’idea sarebbe quella di aprire progressivamente i settori dello stadio una volta effettuati i lavori che consentono appunto il loro utilizzo. Abbiamo spiegato alla proprietà come uno stadio chiuso sia un danno economico incredibile e quindi è necessario investire per aprirlo al più presto nello stesso interesse del club. A quel punto penseremo anche ad una campagna di abbonamenti ricalibrata sulle partite realmente disputate all’Arena».
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