Il Tirreno

Pisa

Ringhio “ringhia” a Petroni, Anellucci fuori della porta

di Andrea Chiavacci
Rino Gattuso
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Rino Gattuso

Faccia a faccia tra il mister e Petroni sul futuro del Pisa. Chieste garanzie su giocatori da tesserare, lavori allo stadio e stipendi

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PISA. Gattuso rilancia, ma Petroni junior prende tempo. Il pomeriggio romano non porta a una schiarita tra il tecnico e la proprietà, ma almeno Ringhio ha potuto esternare le sue richieste avendo di fronte un esponente della società.

L’ennesimo incontro cruciale per il futuro del Pisa inizia a metà pomeriggio in un luogo riservato nelle vicinanze di Roma. Finalmente le parti si sono sedute a un tavolo: Gennaro Gattuso, il dg Fabrizio Lucchesi e Lorenzo Giorgio Petroni. Con lui c’era anche il procuratore Claudio Anellucci, poco gradito a Gattuso, il quale dopo la gara di Frosinone aveva fatto capire chiaramente che al Pisa non servono procuratori. Anellucci è quindi rimasto fuori dalla stanza, dove per poco più di due ore Gattuso ha elencato i 4 punti fondamentali per andare avanti con o senza Britaly. Se la società non vende al fondo Equitativa di Pablo Dana, unico gruppo che ha fatto un’offerta e predisposto il preliminare nutrendo tuttora speranze per la conclusione positiva della trattativa, deve sbrigare subito le questioni più urgenti. Il tecnico nerazzurro ha chiesto di far tesserare il prima possibile Mudingayi e Lazzari, che attendono solo la firma di Petroni e che quasi da un mese si stanno allenando con il gruppo. Gattuso sembra aver chiesto anche altri giocatori sul mercato degli svincolati. L’emergenza soprattutto è a centrocampo e in caso di mancati rinforzi Gattuso dovrebbe reinserire nella lista dei 24 Makris e Caponi e forse anche il promettente esterno della primavera Birindelli, figlio dell’ex nerazzurro e juventino Alessandro.

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Poi si è parlato dei lavori allo stadio a carico della società. Per ottenere l’agibilità dell’Arena devono esser fatti i lavori per gli sky-box, la videosorveglianza, l’impianto d’illuminazione e le vie d’esodo per un totale di 600.000 euro. Sembra che Ngm sia stata incaricata dalla società per occuparsi dei lavori, ma non si è capito se è già stato sottoscritto un contratto. Oggi Fabrizio Lucchesi dovrebbe incontrare i dirigenti della grande azienda italiana con sede a Montopoli, già sponsor dei nerazzurri nel recente passato. Il terzo punto è la gestione della quotidianità. Manca anche il materiale per allenarsi e per la gara contro l’Ascoli all’Arena non c’erano le imbottiture per le sedie in panchina. Docce fredde e altre criticità importanti come quelle di un settore giovanile dove alcune squadre non hanno ancora iniziato l’attività agonistica. Infine Gattuso si è battuto molto perché i collaboratori, il suo staff e tutti i dipendenti ricevano gli stipendi arretrati. La prossima scadenza importante è quella del 16 ottobre, quando la società dovrà pagare gli stipendi di agosto ai propri tesserati. C’è il rischio di subire dei punti di penalizzazione.

Lorenzo Petroni ha ascoltato le parole di Gattuso ma non ha saputo dare risposte immediate soprattutto a causa della situazione del padre Fabio, ancora bloccato agli arresti domiciliari, con i pm che ha chiesto 8 anni di carcere per bancarotta fraudolenta. «L'incontro - ha detto Lorenzo Giorgio Petroni - è andato bene ed è stato caratterizzato da uno spirito collaborativo da parte di tutti. Ho fatto presente che grazie alla collaborazione con Ngm i lavori dello stadio procederanno speditamente ed abbiamo concordato anche come rendere più fluida la gestione societaria e come superare le difficoltà gestionali. Tengo a precisare, contrariamente a quanto si possa pensare, che da oltre due mesi mio padre non si interessa di nessuna questione aziendale e quindi neppure del Pisa».

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