Il presidio
A porte chiuse, per tutti
Decide direttamente il Viminale: bocciata l’ipotesi deroga per gli abbonati
PISA. Niente stadio per i tifosi nerazzurri. Abbonati compresi. Subito sigillato lo spiraglio che si era aperto. Pisa-Ascoli in programma domani all’Arena (ore 15) sarà giocata a porte chiuse. Da Roma è stata stabilita una restrizione totale, mentre la Lega di serie B con il comunicato ufficiale di mercoledì aveva lasciato alle autorità locali la possibilità di definire eventuali deroghe e limitazioni. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, «pur stigmatizzando le condotte violente di una frangia della tifoseria pisana prima dell’incontro Pisa-Brescia a Empoli, ha autorizzato - si legge nella nota arrivata dal Viminale - lo svolgimento della partita Pisa-Ascoli Picchio».
L’Osservatorio spiega che «in considerazione anche dell’attuale inagibilità dello stadio Arena Garibaldi, il sindaco adotterà apposita ordinanza in parziale deroga all’agibilità, che consentirà l’accesso all'impianto sportivo, oltre ai calciatori e agli altri componenti dello staff tecnico delle due squadre, ai giornalisti, gli operatori radio-televisivi, i fotografi regolarmente accreditati, al personale con funzioni strettamente connesse all’organizzazione della gara, agli addetti della sicurezza pubblica, ai vigili del fuoco, agli operatori di pronto soccorso, alle persone diversamente abili e loro accompagnatori».
Respinta dunque l’ipotesi emersa l’altroieri di aprire lo stadio almeno ai circa 2.700 abbonati, tanto che già erano stati predisposti anche dall’Ac Pisa gli interventi minimi e necessari per dare la possibilità di aprire parzialmente l’Arena. Un’eventualità che non sarebbe dispiaciuta, a quanto sembra, al presidente della Lega B, Andrea Abodi. Il provvedimento del sindaco consentirà anche l’ingresso ad un numero massimo di 200 persone accreditate (altri tesserati, dirigenti, ospiti, sponsor, partner, ecc.).
Ieri si è riunito anche il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Attilio Visconti, che ha dovuto recepire le determinazioni dell’Osservatorio. Il comitato, si legge in una nota, «ha disposto le misure idonee a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, che saranno definite nell’ambito di un apposito tavolo tecnico presieduto dal questore». Quest’ultimo richiederà un adeguato contingente di personale di rinforzo.
La ricerca di uno stadio era stata particolarmente difficile dopo i fatti di Empoli. Tra l’altro, secondo quanto riporta Empoli Channel, scatterà una sanzione pecuniaria di 166 euro per i tifosi empolesi che durante la partita con l’Inter di mercoledì scorso hanno esposto lo striscione non autorizzato in favore dei tifosi del Pisa: “Il piano perfetto. Ultras Pisa Liberi”. Il testo non è ritenuto offensivo, ma viola il regolamento di uso dello stadio. Comunque il “Castellani” (ovvero l’impianto che era stato designato dalla società nerazzurra) non è più una soluzione praticabile, come confermato dalle istituzioni locali. Anche l’idea di giocare in altra sede a porte aperte (era stato fatto un tentativo per Siena) è stata bloccata. E per ora tra Ac Pisa e Comune non si è ancora sbloccata la pratica per rendere l’Arena agibile e dunque utilizzabile a pieno una volta terminati i lavori.
Intanto per la direzione della con l’Ascoli Picchio è stato designato il 31enne Daniele Chiffi, arbitro della sezione di Padova. Sarà coadiuvato dagli assistenti Gianluca Sechi di Sassari e Luigi Rossi di Rovigo e dal quarto uomo Alfonso D’Apice di Parma.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google