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Pisa

Petroni: stadio, domani il via ai lavori

Petroni: stadio, domani il via ai lavori

Il sindaco: interrompere le trattative un grave errore e un gesto di arroganza

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PISA. «Non si è mai visto a Pisa un soggetto con una potenza finanziaria di questa portata ed è secondo me un errore chiudere in modo unilaterale la trattativa con un gesto di arroganza. Spero che ci si possa ripensare».

Lo ha detto ieri il sindaco Marco Filippeschi, commentando la decisione della famiglia Petroni, proprietaria del Pisa, di respingere l'offerta proveniente dal fondo Sportativa, incorporato nel fondo d'investimento Equitativa di Dubai.

«Sportativa - ha spiegato il primo cittadino - è un soggetto appena nato, che ha dovuto accelerare la sua costituzione proprio in funzione della richiesta di qualcuno di provare a rilevare il club. Ma sulla solidità e solvibilità finanziaria di Equitativa non ci sono dubbi, perché si tratta di una società di primaria importanza quotata al Nasdaq e conosciuta sui mercati finanziari internazionali».

Filippeschi sperava che ci fosse un confronto diretto fra Petroni e Dana nei giorni scorsi, «ma la chiusura totale della famiglia Petroni c'è stata senza neppure un confronto: a questo punto si interrompe anche la disponibilità del comune a essere parte di una gestione transitoria che in questo momento non è neppure ipotizzabile. Questo non significa che io non ritenga ancora quella come la strada maestra, anche perché fino a un giorno fa c'erano ripetute dichiarazioni di voler vendere la società, ma queste mi sembrano ora cadute, a differenza della volontà di Equitativa che vuol comprare: mi è sembrato un grave errore e un gesto di arroganza di Petroni, e rimango di questa idea».

Filippeschi ha affrontato anche il tema dell'agibilità dello stadio. «Se Petroni vuole mantenere la proprietà del club - ha concluso - è pienamente legittimato a farlo, ma aspettiamo ancora un atto concreto per garantire la stabilizzazione societaria a partire dai lavori allo stadio e dalla stipula della convenzione. I disordini di Empoli rendono più che mai urgente sbloccare la questione stadio: c'è la possibilità di iniziare immediatamente i lavori, perché il Comune a fronte della richiesta della società che è custode dello stadio è siamo disponibili a fare una scrittura privata per anticipare i lavori rimandando poi la verifica di coerenza. Il rischio è minimo o nullo, la certezza sono i danni provocati dalle inadempienze della società. E noi siamo in attesa di una risposta sull'ultima bozza tecnica di convenzione proposta».

In serata a questo proposito è arrivata una nota del club: «Si comunica che a seguito dei sopralluoghi compiuti presso l'Arena Garibaldi nella giornata di mercoledì verranno avviati i lavori come da prescrizioni di sicurezza relative ai criteri infrastrutturali ed indicate dal Gos e fissati dalla Figc. Il cronoprogramma prevede 16 giorni lavorativi che metteranno lo stadio di Pisa in condizione di essere valutato per l'omologazione». Il comunicato porta la firma dell’amministratore Lorenzo Giorgio Petroni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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