Il Tirreno

Pisa

Caos Pisa, Mian: "Non voglio ripetere il caso l'Unità". Dana atteso in città

di Antonio Scuglia e Andrea Chiavacci
Pablo Dana al Castellani di Empoli
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Pablo Dana al Castellani di Empoli

Si attendono sviluppi dall'incontro tra le parti con il sindaco. Dana ha confermato il suo arrivo a Pisa per i prossimi giorni insieme a Abdul Wahab Al-Halabi

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PISA. Ancora una volta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi cerca di facilitare la risoluzione dei problemi tra Britaly e Equitativa dopo la nuova polemica scatenata nella mattinata di martedì dalla lettera di Lorenzo Petroni, che lamenta il mancato pagamento dell’acconto di 310mila euro. Il sindaco, mercoledì 24, riceverà i rappresentanti della proprietà e del gruppo di Dubai, alle 14.30 probabilmente a San Rossore (il luogo è ancora da confermare), per parlare dei lavori allo stadio che l’inerzia della società rende sempre più urgenti ma anche per capire se venditore e acquirente vogliono finalmente dialogare fra di loro per arrivare finalmente al passaggio di proprietà o intendono continuare a “sentirsi” tramite comunicati, facendo un passo avanti e due indietro ogni volta.

In mezzo c’è la posizione di Maurizio Mian, che secondo Petroni avrebbe dovuto anticipare i soldi dell’acconto ma non avrebbe ricevuto le contro-garanzie del fondo di Dubai e quindi ha fatto un passo indietro. Un’altra giornata di acque agitatissime, dunque, in casa nerazzurra, proprio quando sembrava che la nave si stesse avvicinando a un porto sicuro.

MIAN: MANCANO LE CONTRO GARANZIE

E Mian? «Mi è già successo con l’Unità di farmi garante e poi rimetterci - , ci ha detto ieri - nonostante tutte le rassicurazioni ricevute all’epoca. Ho accettato volentieri di dare una mano al sindaco a fine agosto, facendomi garante dei pagamenti, poi non è stato però possibile ricevere dal fondo di Dubai le contro-garanzie necessarie, in tempi brevi, per avere tutta la tranquillità necessaria all’operazione. Quindi è giusto che siamo venditore e compratore a mettersi d’accordo direttamente».

LA POSIZIONE DEL SINDACO

Filippeschi ha spiegato la situazione in una lunga conferenza stampa in Comune, accanto agli assessori Andrea Serfogli (che ha illustrato con l’architetto Daole le problematiche dello stadio) e Salvatore Sanzo.

Della lettera di Petroni, dice il sindaco, «Voglio dare una valutazione positiva nel merito, non per il metodo. Voglio credere nella buona fede di tutti, nella volontà di Britaly a vendere e in quella di Equitativa a comprare. L'unica certezza è questa. Equitativa deve mantenere l'impegno ma anche i Petroni devono garantire agli unici offerenti un rapido disimpegno e assunzione di responsabilità». Le risposte devono darle le parti nell’incontro di oggi: «Noi li lasceremo volentieri a discutere da soli. L’accordo si fa tra privati fermo restando che finora solo Equitativa ha fatto una proposta concreta per rilevare il Pisa come ho ripetuto a Britaly». Filippeschi sottolinea più volte: «Non posso parlare per Equitativa. Comunque mi attendo giustificazioni e risposte concrete».

Il ruolo dell'amministrazione comunale resta quello di monitorare la situazione: «Quello che facciamo lo facciamo per il bene della città e senza pregiudizi o preferenze. Nessuno deve poter dire che non si è fatto tutto il possibile. L’affidabilità al percorso l’hanno data anche Gattuso e la squadra, reggendo e poi tornando in campo. Dopo il rinvio di Ternana-Pisa e il rischio di perdere la disponibilità dello stadio di Empoli dove il Pisa giocherà anche sabato contro il Brescia».

Una notizia positiva secondo Filippeschi, che nella sua nota prende in considerazione dei punti fondamentali. «In primis l’anticipazione promessa dal Fondo di 310 mila dev’essere corrisposta, con o senza il contributo di Maurizio Mian. Il resto delle garanzie dipendevano da un’intesa fra fondo Equitativa e Mian. Quindi l’offerta di Equitativa dev’essere rimodulata a fronte delle difficoltà insorte su questo punto. Il fondo in verità aveva sempre sostenuto di non poter dare garanzie di tale portata. Dunque anche controgaranzie di pari entità: altrimenti, evidentemente, avrebbe garantito direttamente, senza bisogno di aiuti».

Il sindaco continua: «Il 30 agosto io e il presidente Abodi non avevamo conoscenza di garanzie particolari. L’affermazione ripetuta pubblicamente e riscontrata nell’offerta del pagamento dell’intero corrispettivo (5,5 milioni) all’esito della due diligence e al passaggio del 100% delle quote poteva apparire una garanzia rilevante, soprattutto in assenza di altre offerte».

Il Comune conferma la disponibilità a nominare un «professionista indipendente» per «monitorare» la gestione, che non ha diritto di voto, ed è condizionata, come ha sempre sostenuto, al proseguimento di un percorso d’intesa dell’unica trattativa in corso: «Se gli attuali proprietari vogliono vendere, come ripetono – e vale crederci – non devono rompere il rapporto con l’unico offerente. Che garantisce di pagare tutto il suo dovuto ad esito della due diligence. Il mio prontissimo intervento dimostra che il comune non usa due pesi e due misure». Confermato come non ci sia stato nessun interesse da parte di imprenditori locali, eccetto il contributo di 300 mila euro del Notaio Caccetta e di Gustinucci.

DANA CONFERMA LA PRESENZA A PISA

Intanto Pablo Dana e Abdul Wahab Al-Halabi (amministratore di Equitativa e firmatario delle proposte di offerta) hanno confermato la loro presenza a Pisa per i giorni 17, 18 e 19 settembre; a questo punto, si spera, per concludere l’operazione.

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