Pisa, Arena Garibaldi: ecco le opere e i soldi necessari per l’agibilità
I ritardi nei lavori e nella firma della bozza di convenzione hanno già penalizzato pesantemente il Pisa. L’architetto Daole aveva previsto la possibilità di vedere i nerazzurri all’Arena verso fine ottobre-inizio novembre
PISA. Un capitolo a parte spetta alla questione dell’Arena Garibaldi. I ritardi nei lavori e nella firma della bozza di convenzione hanno già penalizzato pesantemente il Pisa: «Dover giocare lontano da casa porta alla società ingenti perdite negli incassi - spiega Filippeschi - e in pratica alla situazione di stallo della campagna abbonamenti, oltre alla difficoltà a trovare nuovi sponsor allo stadio. Il Comune ha tutte le carte in regola. C’è anche la preoccupazione del presidente Abodi in rapporto a Britaly Post-Carrara Holding, che oggi ha la responsabilità e deve garantire di onorare gli impegni».
Vale lo stesso discorso per Equitativa una volta che prenderà pieno possesso delle quote societarie. Interviene anche l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli ai lavori pubblici che spiega nel dettaglio la tabella con i lavori già realizzati e quelli da fare. I costi che spettano al comune e quelli a carico del Pisa come spiega Serfogli: «Qui sono rappresentati i lavori nel suo insieme, non solo quelli da fare immediatamente per l’agibilità dello stadio. La commissione di vigilanza prefettizia ha evidenziato una serie di criticità e interventi divisi in tre macro gruppi».
Il primo relativo alla sicurezza dello stadio, di competenza della questura e del Gos, legati sostanzialmente alla video sorveglianza. Il secondo relativo alla struttura e alle vie d’esodo, infine quello relativo alle prescrizioni della Lega B in particolare all’illuminazione del campo tutti a carico della società per un totale di 600.000 euro. «Inizialmente avevamo chiesto alla società -spiega Serfogli- a fine luglio di provvedere ai lavori più urgenti ma la situazione di stallo a complicato non poco le cose. I tempi della società sono inferiori rispetto a quelli del Comune».
L’amministrazione comunale intanto ha già realizzato alcuni lavori che riguardano il ripristino delle pavimentazioni dei sottotribuna e la manutenzione in cemento armato della tribuna, alcuni interventi ai pali in curva nord( alcuni avevano ceduto durante la semifinale playoff contro il Pordenone) e la realizzazione di alcuni interventi nella zona destinata al futuro museo del Pisa. In totale il comune dovrebbe sostenere dei costi intorno ai 960.000 euro.
Serfogli spiega come: «La nuova convenzione sarebbe di una durata più limitata con maggior impegno da parte del Comune (in un primo momento si era parlato di 15 anni) e dovrà tenere conto di quanto espresso nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 9 agosto. Continueremo a impegnarci sui lavori più urgenti per ottenere il prima possibile l’agibilità dello stadio».
I tempi non saranno brevissimi, prima andranno definiti gli impegni con la società. L’architetto Daole aveva previsto la possibilità di vedere il Pisa all’Arena verso fine ottobre-inizio novembre. I lavori meno urgenti che riguardano della parte più strutturale possono essere rimandati al 2017.
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