L’ora della verità Domani niente spazio per i bluff
Confermato l’incontro con il sindaco Britaly e Dana dovranno scoprire le carte
PISA. Ci siamo quasi. Non necessariamente alla soluzione del lungo e penoso giallo estivo, ma almeno siamo quasi arrivati al momento in cui si scoprono le carte.
Salvo che, il Cielo non voglia, salti all’ultimo momento (Britaly nelle ultime tre settimane ha cambiato più avvocati e presidenti che tutta la serie A, la serie B e la serie C d’Europa messe insieme), domani alle 10.30, a Pisa, si terrà l’incontro voluto dal sindaco Filippeschi fra Lorenzo Giorgio Petroni e l’avvocato Cecinelli per la proprietà; i consulenti di Dana per il fondo Sportativa di Dubai (che ieri ha dato il suo ok); lo stesso sindaco; e uno o forse due consulenti super partes nominati dallo stesso Filippeschi.
In questa sede non saranno ammessi bluff. Se Britaly, che non ha ancora venduto a Italpol ma vorrebbe fortemente farlo, è davvero disposta a cedere il Pisa a Equitativa (o a chiunque altro)con una trattativa trasparente, è chiaro che dovrà presentarsi con una richiesta economica non difforme dalla valutazione che Fabio Petroni fece il 27 giugno per acquistare le quote di Fabrizio Lucchesi: 5,5 milioni di euro (Lucchesi peraltro non è stato mai liquidato) o qualcosina in più.
Dall’altra parte del tavolo, se Dana è davvero intenzionato a comprare, è ugualmente chiaro che non dovrà fare offerte al ribasso. E dovrà considerare anche l’ipotesi di riformulare, se non l’ammontare (5,5 milioni, appunto), le modalità del pagamento, magari forzando un po’ la mano al suo socio di Dubai.
Nei giorni scorsi si è fatto molto rumore, forse troppo, sulla richiesta dei romani di un incontro de visu, cioè di persona, con lo stesso Dana. Il quale (oltre a non aver ricevuto una comunicazione ufficiale in tal senso: le lettere sono intercorse solo all’interno di Britaly, e con un comunicato senza firma) poteva temere di ricevere qualche richiesta magari non ortodossa.
Ora però la presenza del sindaco e dei consulenti neutrali che Filippeschi sceglierà azzera questo tipo di rischio, pur garantendo la necessaria riservatezza alle condizioni dela trattativa. Per cui è difficile pensare che qualcuno domani giochi sporco: chi lo facesse non potrebbe mai più ripresentarsi in città con un minimo di credibilità.
Dire che Pisa è letteralmente in fibrillazione per il protrarsi di questa crisi è quasi superfluo: le gente, semplicemente, ci ha perduto il sonno.
Britaly ha dilapidato con una serie di comunicati anonimi e kamikaze (nelle ultime tre settimane, ma con un anticipo clamoroso il 14 giugno in occasione della festa-promozione) un patrimonio di credibilità che si era costruito con interventi e investimenti vitali per evitare il tracollo nella scorsa stagione; se questa trattativa andasse a buon fine, tornerebbe ad essere, nella storia recente del Pisa, una pietra miliare della ricostruzione. E Dana, riportandoci Gattuso, segnerebbe un gol di importanza galattica. Speriamo in bene.
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