Il Tirreno

Pisa

Nuova fidejussione e il Pisa salva la B

di Daniele Benvenuti
Nuova fidejussione e il Pisa salva la B

Il documento bancario presentato con il ricorso alla Covisoc

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PISA. Per il Pisa l'incubo svanisce poco prima delle 11 quando Andrea Cosimi - direttore della filiale di lungarno Pacinotti di Monte dei Paschi - pone la firma sulla nuova fidejussione bancaria di 800.000 euro in favore della Figc. A quel punto l'iscrizione alla serie B è salva. L'avvocato Vincenzo Taverniti può partire per Roma dove alle 17.30 consegna il nuovo documento alla Covisoc, oltre al ricorso avverso alla bocciatura della fidejussione del 30 giugno. Tutto ok, anche se solo lunedì l'organo di controllo federale comunicherà che il Pisa è regolarmente iscritto. In seguito scatterà il deferimento con l'eventuale penalizzazione di un punto se il Pisa fosse ritenuto colpevole. Deferimento che la società nerazzurra affronterà col proprio legale Mattia Grassani.

48 ore per salvare la B. Si concludono 2 giorni che hanno tenuto un’intera città col fiato sospeso, in cui il presidente Fabio Petroni, i suoi collaboratori e i dirigenti di Mps hanno lavorato quasi notte e giorno. Tutto inizia nella tarda serata di martedì quando al Pisa arriva la notizia della bocciatura da parte della Covisoc per la sua fidejussione. Nonostante la società nerazzurra sia convinta della bontà di quel documento, decide di produrne un'altra bancaria che blindi l'iscrizione già entro ieri alle 19. Mettere in piedi una fidejussione da 800.000 appare una missione impossibile. «Ma ci siamo riusciti - commenta a caldo il presidente Fabio Petroni, appena concluso l'atto - grazie alla efficiente e straordinaria collaborazione del Monte dei Paschi di Siena, nello specifico della filiale storica di lungarno Pacinotti ed in particolare dei dottori Steve Hammoud, Andrea Cosimi e Daniela Del Corso. Il conseguimento di questo importante risultato è stato possibile grazie all'incondizionato sostegno dell'amministrazione comunale ed in primis del sindaco Marco Filippeschi, al contributo professionale e finanziario della Coface Assicurazioni di Luca Tofani e Franco Rosati, di imprenditori come Andrea Madonna e Maurizio Mian da sempre vicini e partecipi al nostro sodalizio e alla partnership con l'azienda Ngm leader nel settore delle nuove tecnologie. Colgo l'occasione per rivolgere un particolare ringraziamento al vicepresidente Giancarlo Freggia il quale, oltre ad aver contribuito significativamente in termini finanziari, si è adoperato per far sì che si instaurassero proficui rapporti con i più qualificati broker pisani ed è stato il trait d'union per intessere la determinante relazione col Monte dei Paschi Siena che ci ha consentito di raggiungere l'obiettivo».

I tempi infatti erano strettissimi soprattutto per trovare le garanzie necessarie per un simile atto (in pratica la fidejussione dove essere coperta da una cifra di pari valore sul conto corrente). Britaly Post, la società che controlla Carrara Holding, pur avendo la disponibilità economica non poteva in due giorni effettuare un bonifico da Londra. Servivano capitali immediati. Il Monte dei Paschi abbatte una buona parte la cifra richiesta e al resto ci pensano gli imprenditori locali che riescono a raggiungere il capitale richiesto. Così la banca dà il via libera alla fidejussione salvando di fatto il Pisa. Ironia della sorte, appena firmato l'atto, arriva anche un altro bonifico da parte della Lega Pro relativo a importi della stagione scorsa spettanti al Pisa.

Ricorso contro la penalizzazione. Messa in sicurezza l'iscrizione con la nuova fidejussione bancaria, il Pisa va comunque avanti per difendere la correttezza dell'operazione con il broker bulgaro Insurance Company Nadejda. Lac Pisa ha presentato il ricorso «nella convinzione che la fideiussione sia pienamente valida».

In effetti i vizi riscontrati dalla Covisoc sarebbero solo formali. A confortare le tesi del Pisa ci ha pensato nella sera di giovedì il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, intervenuto per difendere le "sue" società Lucchese e Paganese che si erano rivolte allo stesso broker bulgaro.

Il sindaco. «Sono contento che il problema sia stato risolto; c'è da sperare nel buon esito del ricorso fatto. Ringrazio coloro che si sono impegnati, in modi diversi, per aiutare la società in un passaggio delicato», è il pensiero espresso, in serata, dal primo cittadino di Pisa Marco Filippeschi.

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