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Pisa

Può tornare la denominazione Sporting Club

 Può tornare la denominazione Sporting Club

C’è già stato un contatto positivo tra Petroni e il proprietario del marchio Gianfranco Grassini

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PISA. Questa volta il Pisa potrebbe davvero riavere il suo marchio storico, quello dello Sporting Club con cui è stato costituito. Una denominazione poi persa attraverso i fallimenti della società che, per ripartire, hanno costretto a cambiare almeno formalmente identità, diventando prima Pisa Calcio e ora Ac Pisa 1909. Ma il Pisa resta il Pisa Sporting Club.

Così, potrebbe essere Petroni a riuscire dove altri non hanno tentato con convinzione o comunque perché non ce n’erano le condizioni. Il presidente del Pisa, nel corso di un intervento telefonico nella puntata mattutina di “Primo Piano” su Punto Radio, ha detto: «Mi sono incontrato ieri con Grassini, proprio per parlare del logo dello Sporting Club, ed a breve potremmo fare un comunicato congiunto per dare notizie».

Già Fabrizio Lucchesi, all’inizio della scorsa stagione, aveva fatto qualche passo in questa direzione, incontrando chi del vecchio marchio del Pisa Sporting Club detiene la proprietà, ovvero l’imprenditore Gianfranco Grassini.

E proprio di questo, nello scorso settembre, aveva parlato con Grassini, il quale aveva confermato come la possibilità che il titolo tornasse alla società attuale potesse diventare concreta: «Tengo subito a precisare che il titolo del vecchio Pisa Sc non lo vendo, lo regalo - aveva detto Grassini. - L'ho sempre detto e non ho mai pensato di fare alcuna speculazione sul titolo. Sono pronto a metterlo a disposizione del Pisa e dei pisani perché questo titolo rappresenta la storia del Pisa».

Grassini si era soffermato anche sulla nuova proprietà: «A Pisa è partito un nuovo ciclo che può rivelarsi importantissimo e con Lucchesi e Gattuso ci sono le condizioni perché sono uomini di calcio e possono fare bene in questa piazza affamata di calcio. Il passaggio del titolo sportivo non potrà esserci quest’anno - aveva aggiunto - perché affronteremo il campionato di Terza categoria. Il prossimo anno potremo riparlarne sperando che il Pisa abbia raggiunto un traguardo importante, la serie B. Con Covarelli e Pomponi non c’erano state le condizioni giuste: i risultati dei due presidenti che hanno portato il Pisa al fallimento mi hanno dato ragione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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