Meteo
Pisa, ansia da Arena Troppi lavori da fare
Intanto però inizia a decollare il mercato di Lucchesi
PISA. Risolti i problemi contingenti legati all’iscrizione - prossimo passo giovedì 7 - il Pisa ora si trova alle prese con le grane legate allo stadio. Ieri si è svolta la riunione della Commissione provinciale di vigilanza in Prefettura, con il Dg Lucchesi e l’avvocato Taverniti in rappresentanza del club nerazzurro, e le nuvole in vista sono parecchie. L’unico problema facilmente risolvibile sono le lampade da cambiare: il Pisa ha già dato incarico a una ditta di provvedere. Quanto al restyling estetico e la cartellonistica, saremo all’avanguardia perché la Ngm di Santa Maria a Monte provvederà a tutti i lavori.
Ma quello che rimane, purtroppo, è il più, ovvero le opere strutturali. Le norme di sicurezza sono cambiate negli anni, si sono fatte sempre più stringenti. Vie di fuga, tornelli, impianti igienici, impianto elettrico in generale, strade d’accesso: sono tutti punti dolenti di un impianto tanto amato dal popolo nerazzurro quanto, ahinoi, fatiscente. Non basta rattoppare, ci vogliono interventi seri (e costosi) e sembra di capire che né il Comune né il Pisa abbiano la possibilità di mettere mano al portafogli per primi.
«Il 3 agosto vorremmo presentare la squadra all’Arena - ha detto nei giorni scorsi il Dg Lucchesi - con un’amichevole internazionale». L’intenzione è lodevole, la realizzazione ad oggi è difficile.
Tutto si può fare se un po’ di cose si sbloccano: ad esempio se si conclude positivamente l’iter avviato con il Comune di Empoli in modo che il Pisa possa indicare il Castellani come campo di riserva e iniziare lì la stagione (primi turni di Coppa Italia e forse prima gara interna di campionato), ma ad oggi assunzioni di impegni e firme non ce ne sono, la Lega di B sbuffa e non è particolarmente propensa a concedere deroghe o rinvii. Al solito, è una lotta contro il tempo. Il Pisa da un anno a questa parte ci sta abituando alle imprese possibili, a quelle impossibili e talvolta ai miracoli, ma nessun ingranaggio se sforzato costantemente al massimo può resistere a lungo.
MERCATO. Tutto quando abbiamo descritto sinora arriva oltretutto in un momento in cui le altre società possono muoversi col massimo impegno in una sola direzione: il mercato. E invece il Pisa deve trattare i giocatori fra una magagna e l’altra da risolvere. Comunque si sta muovendo. Secondo tuttob.com resta in lista il nome di Matteo Ardemagni (1987, in prestito dall’Atalanta al Perugia) per rinforzare il pacchetto offensivo. Un profilo di centravanti (11 gol quest’anno) che piace con una punta appetita da diversi club. Anche il portiere kosovaro Samir Ujkani (1989, Genoa, reduce dal prestito di Latina) piace al Pisa: Gattuso è stato già allenatore di Ujkani al Palermo, la concorrenza è il Cesena.
Colpo in difesa alle viste? Alfredo Pedullà rivela su SportItalia che il Pisa ha fatto uno scatto decisivo per Gennaro Scognamiglio (1987). Il difensore del Trapani (44 presenze e 8 gol) sarebbe una richiesta di Gattuso. Ancora difensori, ma di fascia: il dg Lucchesi avrebbe messo nel mirino Javier Garrido (1985) del Las Palmas, esterno sinistro ex Manchester City e Lazio. L’esperto centralone greco (1981, altezza 193 cm) Vangelis Moras , fresco di risoluzione del contratto col Verona, si avvicina sempre di più al Bari. Secondo La Gazzetta del Mezzogiorno, sarà greco il primo colpo dei biancorossi, che nelle settimane scorse avevano cercato anche Gattuso e Lucchesi.
Avanzando di reparto, secondo tuttocesena.it il bianconero Andrea Tabanelli è destinato a rimanere al Pisa dove era arrivato a gennaio. Il Cesena però vorrebbe cederlo a titolo definitivo e non in prestito.
Torniamo al settore d’attacco: secondo quanto riporta TuttoPisa.it Giuseppe Torromino, fresco di promozione in serie A con il Crotone, stavolta potrebbe arrivare davvero dopo il doppio tentativo andato a vuoto a luglio dello scorso anno e poi a gennaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
