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Un’Arena tirata a nuovo ma c’è molto da lavorare

Un’Arena tirata a nuovo ma c’è molto da lavorare

La Ngm conferma i prossimi sopralluoghi per cartelloni e field box Capienza verso l’aumento, resta la possibilità di una partita a Empoli

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PISA. Sarà un'Arena tirata a lucido e, probabilmente con una capienza tra i 13 ed i15.000 posti, quella che si appresta a riaprire le porte ad un campionato importante come quello di serie B.

Una volta messe da parte le dispute societarie, una delle questioni più urgenti da risolvere riguarda proprio l'agibilità dello stadio per la cadetteria. Già martedì Fabrizio Lucchesi ha ripreso i contatti con Ngm, l'azienda dei telefonini dual sim della provincia di Pisa (sede a Santa Maria a Monte) che ha già sviluppato un ramo nella cartellonistica e che già si occupa di 3 impianti del massimo campionato (Empoli, Bologna e Crotone) e ben 16 della serie B (Pisa incluso per quanto riguarda i led). L'idea è quella di assegnare proprio all'azienda del patron Stefano Nesi il compito di mettere a norma l'Arena secondo le disposizioni imposte dalla Lega di serie B.

«Ci siamo risentiti martedì con Lucchesi - ci dice Nesi - una volta che sono stati risolti i problemi societari. Nelle prossime ore effettueremo un primo sopralluogo e poi in settimana prossima definiremo eventualmente i termini dell'accordo».

Ngm avrà il compito innanzitutto di curare la cartellonistica a led, compito che ha già svolto per il Pisa nella stagione di Lega Pro. Ma la serie B ha regole diverse e soprattutto inderogabili. Ogni stadio infatti deve avere una cartellonistica a led per un totale di 190 metri (l'anno scorso il limite era di 150 metri), distribuita sui tre lati a favore di telecamere. Per capire di cosa stiamo parlando, basta fare l'esempio con il campionato di quest'anno in cui all'Arena i cartelloni luminosi occupavano una lunghezza di 80 metri. Sempre Ngm si occuperà anche della parte dell'accoglienza - anche questa obbligatoria per la B - con un'area hospitality, installando field box da riservare agli sponsor per assistere alle partite praticamente dal campo, accanto alle panchine.

Al lavoro anche per il maxischermo che però la Lega di B almeno per la prossima stagione non impone in maniera tassativa. Non sarà invece compito di Ngm la sistemazione dell'impianto di illuminazione. In questo caso è già stato fatto un sopralluogo e c'è la necessità di sostituire 20 lampade. I lavori partiranno quindi nel giro di pochissimi giorni con la speranza di essere pronti per il via della stagione; per sicurezza il Pisa ha chiesto di disputare in trasferta la prima gara. Alla Lega è stata consegnata comunque la documentazione per indicare lo stadio Castellani di Empoli come sede alternativa. Infine la questione della capienza. Il Comune, in particolare con l'assessore Salvatore Sanzo, sta seguendo la vicenda anche alla luce della convenzione con il Pisa che deve essere rinnovata. Afferma a tale proposito lo stesso Sanzo, come riporta tuttopisa.it: «Sono fiducioso, ma i lavori non sono pochi anche se risolvibili. Richiedono dei tempi e tutti, società per prima, vogliamo giocare all'Arena. Mi sono permesso come suggerimento di far adempiere direttamente la società con la responsabilità e la competenza del comune poi con un contributo successivo. Questo perché l'amministrazione comunale ha dei passaggi burocratici cui deve far fronte e questo rischierebbe di far slittare i tempi. Su questo non ho grandi dubbi e sono convinto che Comune e AcPisa lavoreranno ancora una volta verso un obiettivo»

La società nerazzurra ha comunque già chiesto l'ampliamento fino al massimo consentito. Sarà la commissione di vigilanza a dire il numero massimo di posti in più che potranno essere aggiunti. (d.b.)

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