Il Tirreno

Pisa

Pisa, caos società: il braccio di ferro continua. La dead-line è il 7 luglio

Daniele Benvenuti
Lucchesi e Petroni
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Lucchesi e Petroni

Petroni ora sembra pronto a offrire la panchina a Gattuso. Ma Lucchesi continua a lavorare per liquidare la Terravisio

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PISA. Anche la Covisoc (la Commissione vigilanza società di calcio) ha fissato la sua scadenza improrogabile per concedere al Pisa la licenza per la partecipazione al prossimo campionato di serie B. La data è quella del 7 luglio, termine ultimo entro il quale la società nerazzurra deve provvedere a ripianare la sua carenza patrimoniale.

La cifra che la Covisoc chiede fa riferimento alla situazione debitoria al 31 dicembre, situazione pesante per la quale comunque il Pisa aveva già provveduto ad un parziale ripianamento con la ricapitalizzazione - ancora però da completare con la parte di debiti che Carlo Battini non ha coperto - del marzo scorso. In pratica per chiudere le pendenze con l’organo di vigilanza della Figc, manca sempre l'ormai famoso milione e 100.000 euro. Cifra che deve essere versata, ricordiamo, tra il 24 e il 30 giugno: il 24 giugno riguarda gli emolumenti dei tesserati per il trimestre marzo-maggio, il 30 i contributi previdenziali. Il mancato versamento di queste cifre non prevede l'esclusione dal campionato ma una penalizzazione (il caso ultimo riguarda il Lanciano). Il termine del 7 luglio, quello della Covisoc, invece non può essere aggirato pena l'esclusione.

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Intanto i due "contendenti", Fabio Petroni e Fabrizio Lucchesi ,continuano a mantenere le proprie posizioni. L'attuale direttore generale dichiara di lavorare già per la prossima stagione con Gattuso come allenatore; anche la sede del ritiro sarebbe già stata individuata (tra le ipotesi Norcia o Chianciano). Il presidente Fabio Petroni conferma che i pagamenti della prossima settimana spettano all'altro socio per pareggiare quanto il proprio gruppo ha già versato (1,7 milioni). Ma al tempo stesso il patron di Terravision lascia intendere che non sarà certo il suo gruppo a far fallire il Pisa nel caso Lucchesi non onori il pagamento. Volendo interpretare le parole dell'imprenditore romano, possiamo dire che Terravision (o meglio la sua controllata inglese) è pronta a coprire quella cifra. A quel punto, poi, fisserebbe la cifra di acquisto del 50% di Lucchesi dando all'attuale dg un eventuale conguaglio rispetto agli 1,1 milioni già versati. Ipotesi, questa, che porterebbe Terravison ad essere unica proprietaria del Pisa. E, per stessa ammissione del presidente Petroni, con Gattuso allenatore «come vogliono i tifosi».

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