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Pisa

«Per il calcio la città sa essere agguerrita» il dottor Orsitto lo sa bene, è di Lucera

di Danilo Renzullo
«Per il calcio la città sa essere agguerrita» il dottor Orsitto lo sa bene, è di Lucera

PISA. «Prima il Foggia, poi il Pisa. Ma in ogni caso ho già vinto». Qualsiasi sarà il risultato finale, lui, foggiano di origine, ma pisano da oltre trent'anni, festeggerà ugualmente. Per Michele...

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PISA. «Prima il Foggia, poi il Pisa. Ma in ogni caso ho già vinto». Qualsiasi sarà il risultato finale, lui, foggiano di origine, ma pisano da oltre trent'anni, festeggerà ugualmente. Per Michele Spagnoli, ingegnere, imprenditore edile e vice presidente della Cna provinciale di Pisa, la supersfida dello Zaccheria di questo pomeriggio unirà la fede calcistica all'amore per la città che lo ha ospitato da giovane e dove si è formato professionalmente. Un condensato di ricordi e passioni che si trasformerà, in ogni modo, in una festa.

Classe 1963, Spagnoli è cresciuto a San Marco in Lamis, paese del Gargano a pochi chilometri di distanza da San Giovanni Rotondo. L'imprenditoria nel destino, il calcio - e il Foggia - nel cuore. Spagnoli è arrivato a Pisa nel 1981 per frequentare l'Università. Laureato in Ingegneria, nei primi anni Novanta ha aperto insieme al padre una ditta edile (con sede ad Ospedaletto). «Il calcio è stata sempre una grande passione», sottolinea. «Da bambini si giocava in strada», ricorda, nei cortili e in qualsiasi altro spazio dove era possibile tirare due calci ad un pallone. Poi lo stadio. I gradoni, i colori e il calore, l'odore acre dei fumogeni. «Fin da bambino - prosegue Spagnoli - mio padre mi portava allo stadio a seguire il Foggia». Una passione proseguita con gli amici. «Sono molto tifoso dell'Inter, ma da sempre appassionato del Foggia. Mi sento però pisano e sono grato alla città per tutto quello che mi ha dato». Un coagulo di colori che sfoceranno questo pomeriggio in una festa. In ogni caso, qualsiasi sarà il risultato che uscirà dallo Zaccheria.

«Quando sono partiti i playoff ho sperato in una finale tra Pisa e Foggia. In questo modo ho già vinto, senza alcun patimento. Sarò contento in ogni caso, ma tiferò Foggia perché il primo amore non si scorda mai. Come si fa ad abbandonare una squadra per la quale fin da bambino hai gioito, sofferto e pianto?», continua Spagnoli che guarderà il match da casa, dopo aver assistito alla partita di andata dalla gradinata dell'Arena Garibaldi. «Ho anche partecipato attivamente alla grande coreografia e ho applaudito ai gol del Pisa, perché sono amante dello sport e del buon calcio». Un'attesa vissuta con trepidazione e «insieme ai tanti amici foggiani». «L'intenzione - prosegue l'esponente della Cna - era uno scambio di "trasferte" con gli amici, ma poi l'idea non si è concretizzata». Spagnoli è però riuscito a mettere in contatto gli amici pisani che raggiungeranno il capoluogo pugliese con quelli foggiani. «Probabilmente - dice - andranno tutti insieme allo stadio, tifando ognuno per la propria squadra, per assistere a quella che spero sia una bella gara e una grande festa», nonostante le tensioni che hanno accompagnato il post-partita di domenica scorsa. «Sembrava una settimana iniziata male, ma poi, sentendo gli amici foggiani, ho avvertito un clima calmo e disteso, anche se tra decine di migliaia di persone qualche testa calda c'è sempre».

Pronostici? «Pisa e Foggia sono due belle squadre ed entrambe meritano il salto di categoria, ma visto il risultato dell'andata dico 60% Pisa, 40% Foggia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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