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Un attacco atomico, una difesa granitica
I rossoneri segnano sempre (e molto), i nerazzurri subiscono pochissimo
PISA. La miglior difesa fra le partecipanti ai playoff contro l'attacco più prolifico in assoluto della categoria. Ecco la sintesi della finale fra Pisa e Foggia secondo le statistiche che si sono accumulate da settembre ad oggi. Ma il tridente nerazzurro schierato negli spareggi da Rino Gattuso, numeri alla mano, non ha nulla da invidiare a quello messo a disposizione di Roberto De Zerbi.
HIGUAIN DELLA LEGA PRO. Delle 68 reti segnate dal Foggia fra campionato e playoff, Pietro Iemmello ne ha firmate 27, più altre 8 in Coppa Italia. In tutto 35 segnature su 40 partite giocate, per una media di 0.875 gol a gara. Solo pochi decimi di rete in meno rispetto Gonzalo Higuain che, nei 42 match ufficiali disputati in Italia e in Europa con la maglia del Napoli, ha totalizzato 38 reti. Per il prossimo avversario del Pisa l'esplosione in maglia rossonera, con 16 centri già nella scorsa stagione alla guida di De Zerbi. Comunque anche Iemmello non segna sempre: nel confronto di ritorno con il Lecce è rimasto a secco. Cinque giornate consecutive di digiuno fra novembre e dicembre per un attaccante che il 19 marzo ha siglato 4 gol all'Ischia e complessivamente ha messo il proprio nome su 6 doppiette.
NON SOLO IEMMELLO. Anche Vincenzo Sarno si è affermato a Foggia, dopo tante promesse non mantenute, fin dal clamoroso approdo ad undici anni nelle giovanili del Torino. Tredici reti quest'anno (più tre in Coppa) per il brevilineo talento napoletano, in continuità con le 12 del precedente torneo. E' stato Sarno, non Iemmello, il giocatore sempre a segno nelle 3 sfide dei playoff, a 3 gol come il compagno. Completa il tridente Cosimo Chiricò, giunto a gennaio dal Prato (5 firme complessive e altre 2 in Coppa).
IL MURO NERAZZURRO. Se gli attaccanti del Foggia hanno realizzato copiosamente in tutte le gare dei playoff, il Pisa ha mantenuto inviolata la propria porta nelle 2 sfide di semifinale con il Pordenone e ha concesso solo il punto della bandiera alla Maceratese. Complessivamente 27 reti al passivo in 37 incontri, 16 dei quali si sono conclusi senza che Bindi, Brunelli o Bacci raccogliessero palloni in fondo alla propria porta.
SPRINT FRA VARELA E IEMMELLO. Sappiamo che Lores Varela sa segnare subito dopo essere sceso in campo (in poche decine di secondi con la Carrarese, in 3' contro il Tuttocuoio) e in rapida sequenza (una doppietta in 3' alla Maceratese e un'altra in 4' alla Lucchese). Iemmello non è da meno: in pratica ha consegnato la finale al Foggia con un uno-due assestato al Lecce fra il 3' e il 6' della sfida d'andata.
Massimo Berutto
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