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Pisa, bisogna imparare a essere ospiti sgraditi

Pisa, bisogna imparare a essere ospiti sgraditi

I nerazzurri finora hanno fatto benissimo in casa, ma non in trasferta La sfida del Bottecchia può dirci molto sulla maturazione della squadra

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PISA. All'Arena Garibaldi il Pisa dà il meglio di sé, ma i nerazzurri devono imparare a fare a meno della loro coperta di Linus. Il prossimo step, quello decisivo, non solo per la qualificazione alla finale playoff, è offrire un rendimento simile anche in trasferta, a partire dallo stadio Bottecchia, che proprio per le sue misure ridotte potrebbe riservare qualche insidia a livello ambientale. Può sembrare paradossale, ma è l'ultima trasferta senza punti a Pistoia un buon modello di quanto dovrà fare il Pisa, che nel primo tempo del derby toscano ha prodotto diverse occasioni da gol, molte di più rispetto a tanti pareggi, spesso a reti bianche, ottenuti in precedenza su terreni avversi.

TRE MESI SENZA COLPI. Era il 20 febbraio quando il Pisa ha vinto, al fotofinish, l'ultima partita esterna, oltretutto geograficamente molto vicina, a Pontedera contro il Tuttocuoio (1-2). Negli ultimi 6 viaggi 5 pareggi prima dell'indolore sconfitta di Pistoia. Nella città della Vespa gli uomini di Gattuso hanno prevalso anche sul Pontedera. Sofferto il successo di Prato. L'unica vera impresa corsara è stata l'affermazione di Ferrara, in una partita paragonabile per difficoltà ai match dei playoff.

TRE GOL SUBITI...IN SEI GARE. Il Pordenone deve segnare almeno 3 reti e ci è già riuscito in 8 occasioni, ma il Pisa da parte sua ha subìto 3 gol totali nelle ultime 6 partite interne, non vincendone neppure una, ma mantenendo per 3 volte la porta inviolata. Gli uomini di Gattuso non hanno mai incassato 3 centri in un colpo solo, neppure nelle sciagurate gare di Savona e Ancona, perse entrambe per 2-0.

IN CASA DEL PORDENONE. Successi e insuccessi dipendono ovviamente anche dalla vena e dalla qualità degli avversari. Fa paura il cammino interno del Pordenone nel girone di ritorno: 8 vittorie ed un pareggio. Un bilancio quasi perfetto, sporcato dal girone di andata, nel quale i friulani in casa hanno prevalso soltanto 2 volte, pareggiato 4 gare e perso 2 incontri. La verità, come sempre, sta nel mezzo: i neroverdi nella fase discendente hanno affrontato 6 delle ultime 7 classificate e nessuna delle compagini in lotta per la promozione. All'andata la netta vittoria sul Bassano (3-0), ma anche il pari con l'Alessandria (1-1) e la sconfitta davanti al Cittadella (1-3). Tre formazioni che sul proprio campo hanno battuto il Pordenone, nelle sue uniche 3 battute d'arresto accusate nella seconda parte della stagione regolare. (m.b.)

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