Il presidio
Il Pisa a Pordenone Vietato distrarsi
Cani e Di Tacchio dentro: nessun vantaggio ai neroverdi
PISA. Domani alle 16 Pordenone-Pisa, si riparte dal 3-0 per i nerazzurri all’andata.
Chi ama il romanticismo nel calcio spera che ci sia una tensione emotiva estrema, subito un gol del Pordenone e poi novanta, o centoventi, minuti di passione. In questa occasione - di solito no - la nostra visione è molto prosaica e piccolo-borghese: non ci dispiacerebbe una partita all’acqua di rose, noiosa anche se con qualche giocata piacevole. E la qualificazione mai in discussione, da chiudere con gli sportivi applausi del pubblico neroverde ai propri beniamini per la bellissima stagione regalata al “Bottecchia” sino ai quarti di finale.
NO SURPRISE. Il Pisa sta lavorando esattamente in questa direzione e sa che dovrà avere un approccio alla partita molto robusto: è per questo che Gattuso non intende risparmiare due big come Di Tacchio e Cani benché diffidati.
I Ramarri di mister Tedino partiranno a mille all’ora, non hanno niente da perdere e sono motivati dalla voglia di compiere un’impresa storica. In più, sono un’ottima squadra, incappata in una giornata-no all’andata ma capace, sul proprio campo, di far bene anzi benissimo.
Il Pisa dovrà quindi entrare in campo con lo stesso spirito delle ultime settimane, come se la gara di Pordenone fosse l’ultima, la più importante. Altrimenti rischierà di fare come il ciclista Bitossi al Mondiale 1972 quando, ampiamente primo a pochi metri dal traguardo, si voltò, rallentò la pedalata e si fece scippare il titolo iridato da Marino Basso.
LE SQUADRE. Il Pisa, partito ieri pomeriggio per il ritiro di San Vinto al Tagliamento, dove si è sistemato in serata, è quasi al completo: manca solo Polverini. Il Pordenone è messo meno bene. Il team neroverde prova a recuperare in tutti i modi il prezioso centrale difensivo Ingegneri e in attacco deve fare la conta. Fra Cattaneo, Filippini e Martignago solo i primi due sono (forse) recuperabili, e ora Tedino è in ansia anche per il centravanti Strizzolo. Ancora ieri l’ex nerazzurro aveva un ginocchio gonfio, la sua presenza è in forte dubbio. Se il bomber dei friulani dovesse mancare, annotano i nostri colleghi del Messaggero Veneto, per i Ramarri sarebbe davvero dura recuperare tre gol al Pisa e quindi ambire alla finale per la serie B.
SALUTI E MAXISCHERMI. Ieri c’è stato il saluto dei ragazzi della curva Nord alla squadra in partenza per Pordenone: gli ultrà non ci saranno fisicamente a causa della Tessera del tifoso ma il loro cuore è con Gattuso e la sua squadra, come quello delle altre migliaia di tifosi che resteranno a casa per motivi logistici e naturalmente degli ottocento in partenza con pullman e auto e “chiamati” a far sentire la squadra in casa anche al Bottecchia. Non ci saranno maxischermi ufficiali in città, ma qualche locale attrezzato c’è: fra questi sicuramente la Pizzeria "Chimenti Special" a Ospedaletto, sulla via Emilia.
NON APRIRANNO QUELLE PORTE. La Questura di Pordenone ha ricordato che l’intero stadio, considerando anche i settori locali, è tutto esaurito: «Si esortano i tifosi privi di biglietto, sia del Pisa che del Pordenone, a NON raggiungere lo stadio Bottecchia in quanto NON potranno essere fatti accedere in alcun modo all’impianto». I cancelli dello stadio – per i possessori di biglietto – saranno aperti alle ore 14. Le biglietterie – non essendovi più disponibilità di tagliandi – resteranno chiuse.
IL PISA IN TV. A parte lo streaming su Sportube.tv, come annunciato nei giorni scorsi 50 Canale ha acquistato i diritti per la telecronaca diretta. La gara sarà trasmessa sul consueto canale 12 ma anche sui canali 191 e 672 (50 Network Valdera). Per chi non lo avesse tra i canali, basta risintonizzare il digitale terrestre.
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