Calci piazzati sempre più decisivi
Un’arma a doppio taglio: nerazzurri bravi su angoli e punizioni, ma anche vulnerabili
PISA. Benedette e maledette palle inattive. Il Pisa entra nella fase calda dei playoff con la consapevolezza di avere un punto di forza da valorizzare ulteriormente, ma anche uno di debolezza da sanare a tempo di record con un pizzico di attenzione in più, oliando i meccanismi delle marcature a zona ed a uomo in area di rigore. Un calcio d’angolo (di Mannini per l’inzuccata vincente di Crescenzi) ha sbloccato il risultato del match con la Maceratese ed una punizione (che ha pescato Altobelli libero in area nerazzurra) ha momentaneamente riaperto la partita quando sembrava praticamente chiusa sul 2-0. In questa specialità il Pisa ha segnato 15 gol su 45 (un terzo del totale, rigori compresi) e ne ha subiti 14 su 27 (oltre la metà).
Imbattibilità di Bindi... su azione. Se per qualche curioso regolamento valessero solo le firme su azione, il portiere titolare Giacomo Bindi sarebbe personalmente imbattuto da 8 partite, perforato per l’ultima volta da Albertini nell’1-1 di Rimini, peraltro in un episodio molto simile ad un tiro franco, con una palla tagliata in area crossando dal limite. A Pistoia, quando Vassallo coronò una manovra della propria squadra, tra i pali c’era Brunelli, come nel match di Lucca e nel finale di domenica scorsa, in occasione di due gol subiti, peraltro entrambi sugli sviluppi di una palla inattiva. Su azione Bindi nell’intero girone di ritorno ha incassato soltanto 4 gol, ad opera di Di Paolantonio (Teramo), Pedrelli (Ancona), Guidone (Santarcangelo), oltre al riminese Albertini.
Pensando positivo. Se sono stati complessivamente 5 i centri incassati a sfera in movimento dal tandem Bindi-Brunelli nell’intero girone di ritorno e nella prima gara di playoff, c’è più di una ragione per rallegrarsi. E’ la dimostrazione della solidità che il Pisa riesce ad opporre come intero collettivo, dagli attaccanti ai difensori, alle incursioni degli avversari. Andando ancor più nel dettaglio, ricordiamo che il primo gol del Teramo all’Arena nacque da un rinvio corto di Bindi con i piedi, che sorprese i compagni. Le volte in cui il Pisa si è fatto prendere letteralmente di infilata sono state veramente poche, soprattutto da gennaio in poi. Invece in 30 occasioni le segnature nerazzurre sono giunte da iniziative singole (come quella di Peralta conto la Maceratese) o di squadra, che hanno lasciato di sasso le retroguardie rivali.
Sempre in agguato. I magnifici 7 che hanno colpito sugli sviluppi di un corner, di un calcio di punizione o di una rimessa laterale sono Montella e Crescenzi (2 volte a testa), Cani, Makris, Rozzio e Varela, più Lupoli, che però non è più nerazzurro. Nel conto non possiamo trascurare le 4 trasformazioni di Mannini (2 punizioni ed altrettanti rigori) e le 2 di Eusepi (entrambe dal dischetto). Lisuzzo ed altri calciatori rossocrociati sono spesso in agguato e possono rappresentare ulteriori armi da sfoderare in area di rigore.
Massimo Berutto
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