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Petroni: «Il ricorso di Palazzi? Non temo brutte sorprese»
PISA. Il presidente del Pisa Fabio Petroni è contento per la vittoria e per il secondo posto nel girone e non si mostra preoccupato della sentenza di secondo grado dopo il ricorso del procuratore...
PISA. Il presidente del Pisa Fabio Petroni è contento per la vittoria e per il secondo posto nel girone e non si mostra preoccupato della sentenza di secondo grado dopo il ricorso del procuratore federale Stefano Palazzi: «Ovviamente non possiamo ancora festeggiare la matematica certezza del secondo posto visto che attendiamo questa sentenza che dovrebbe arrivare o alla fine della settimana o subito dopo la gara con la Pistoiese di domenica prossima. In qualche modo Palazzi doveva salvare la faccia, ma noi siamo tranquilli e credo che se in primo grado sono smontate tutte le accuse nei confronti del Pisa ci sono tutti i motivi per attendere questo giudizio con serenità e fiducia».
Petroni ha parlato con soddisfazione del successo della squadra e anche di quanto fatto dal settore giovanile, che oltre al successo nel girone degli under 17 ha centrato le fasi finali con la Berretti di Manuel Caponi: «Sono particolarmente felice perché abbiamo vissuto un momento di grande felicità con la vittoria degli allievi di Guerri. E’ stato giusto omaggiarli tutti insieme con il pubblico che li ha applauditi prima della gara. Il secondo motivo di gioia è la vittoria sulla Lupa Roma, anche se è arrivata con la solita sofferenza. In ottica playoff dobbiamo avere freddezza e determinazione oltre alle altre doti che ci caratterizzano da inizio stagione. I playoff sono finali e non ci possiamo permettere di sprecare tante occasioni da gol. Non credo che gli attaccanti sbagliano tanto solo per un fatto tecnico, ma anche per lo stato d’animo. Credo che la testa in questi frangenti faccia la differenza».
Ciò non toglie la soddisfazione per il bilancio di questi primi mesi da presidente: «La squadra ha fatto un percorso eccellente arrivando seconda in scioltezza con 4 punti sulla Maceratese e anche con il rimpianto di aver sciupato qualche occasione per tenere testa fino alla fine alla Spal che ha vinto il campionato con merito». Infine si torna sul probabile addio di Gattuso a fine stagione: «Intanto dobbiamo vincere e andare in B, poi faremo in modo di trattenerlo. L’alternativa è quella di andare ad allenare il Kazakistan.Lui sarebbe in grado di riuscire a portarli anche alla finale mondiale, magari contro l'Italia. Si mangia un ottimo montone da quelle parti. Se ci ripenserà faremo in modo che rimanga con noi».
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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