Il Tirreno

Pisa

«Per i romagnoli sarà la partita della vita»

Sulla sfida di domani (inizio alle 15) con il Santarcangelo ha parlato il capitano del Pontedera Federico Vettori, che innanzi tutto ha elogiato i prossimi avversari: «Se non avessero avuto la...

2 MINUTI DI LETTURA





Sulla sfida di domani (inizio alle 15) con il Santarcangelo ha parlato il capitano del Pontedera Federico Vettori, che innanzi tutto ha elogiato i prossimi avversari: «Se non avessero avuto la penalizzazione di sei punti sarebbero salvi, a dimostrazione del grande lavoro che hanno svolto. Contro di noi per loro sarà la partita della vita, dovremo essere bravi ad approcciare alla gara nel modo giusto». Senza perdere di vista l'obiettivo settimo posto, che vorrebbe dire inserirsi nella storia granata: «Sicuramente andremo in campo per vincere e per mantenere la nostra attuale posizione. Tutti siamo affascinati dall'idea di raggiungere un traguardo storico come il miglior piazzamento in terza serie del club». Vettori poi analizza il campionato del Pontedera: «La nostra è stata senza dubbio una grande stagione, cominciata tra un pizzico di scetticismo generale e proseguita al di sopra di ogni pronostico. Soprattutto i giovani - prosegue il capitano granata - sono stati protagonisti di una crescita esponenziale e hanno aiutato moltissimo la squadra a ottenere risultati importanti». Ancora due partite e poi la Lega Pro regolare chiuderà i battenti. E per il Pontedera, in particolare per il direttore generale Paolo Giovannini, sarà tempo di pensare al mercato: «Abbiamo un direttore tra i migliori in assoluto della categoria e sono sicuro che allestirà una squadra competitiva in vista della prossima stagione, partendo da una base di talenti provenienti dai settori giovanili di serie A e B. Sarebbe bello ripetere un campionato come gli ultimi. E magari, chissà , faremo ancora meglio». (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera