Il presidio
Daniele Adornato portiere goleador
Ha lasciato il Pisa a inizio stagione, è rinato con la Larcianese
PISA. Dall'incubo passato restando 4 mesi senza squadra alla gioia per un gol di testa. Non certo una cosa ordinaria perché Davide Adornato di professione fa il portiere. Una stagione iniziata con la rescissione del contratto a Pisa in Lega Pro, dove dal 2010 all'estate scorsa aveva collezionato appena 3 presenze, e conclusa con la rete che aveva permesso alla Larcianese di prolungare ai supplementari la semifinale playoff di Eccellenza Toscana a Pietrasanta: «Eravamo sotto di una rete - racconta - e come mi capita spesso vado in avanti quando c'è una punizione interessante. Ho toccato appena il pallone di testa, poi il difensore Signorini l'ha deviata nella propria porta. Il gol però lo sento mio a tutti gli effetti e anche i siti specializzati mi hanno assegnato la rete».
Il pari prolunga la gara ai supplementari ma al 120' l'1-1 non basta alla Larcianese per andare in finale. «Peccato, resta però la gioia di aver vinto la Coppa Italia su base regionale e grazie ad un grande girone di ritorno siamo arrivati fino al quinto posto».
Per Adornato, classe 1990, finalmente la gioia di aver ritrovato le emozioni del campo, pur in una categoria minore, giocando e parando con una certa continuità: «A Pisa non mi sentivo inferiore ai portieri che facevano parte della rosa in ritiro, ma quando mi è stato fatto capire che non avrei avuto spazio nemmeno questa volta ho deciso di rescindere il contratto. Ho ricevuto molte proposte sia in Lega Pro che in Serie D ma nessuna società è riuscita a convincermi fino in fondo».
Il 3 gennaio di quest'anno la svolta: «Riesco ad accordarmi con la Larcianese dove ho ritrovato il preparatore dei portieri che avevo a Pisa, Giuseppe Martino. Ho accettato subito senza esitare malgrado il salto indietro di categoria. Non tutto poi è scontato e anche qui bisogna lavorare sodo per ottenere risultati. Tra le tante soddisfazioni di squadra c'è anche quella di essere la difesa meno battuta nel girone di ritorno».
Adornato dice la sua sulle scelte che si fanno in Lega Pro, e non solo a Pisa: «Si punta spesso su portieri giovanissimi che arrivano in prestito da club di categoria superiore e non è mai facile giocarsela alla pari con loro per chi ha fatto tutto con le proprie gambe». Forse è questo il rammarico più grande di un portiere che crede ancora nella grande chance in categorie importanti.
Andrea Chiavacci
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