Il presidio
«Pisa, non pensare al tribunale»
Buzzegoli: a Novara ci tolsero 8 punti a 4 turni dalla fine...
PISA. Indiani e Giovannini da una parte, il Pisa dall'altra. In mezzo Daniele Buzzegoli, lanciato nel calcio dal duo granata e molto apprezzato sull'Arno, a dispetto delle pochissime presenze in nerazzurro (20 in 2 campionati e mezzo, compresi i playoff vinti nel 2007). Adesso gioca in B nel Novara.
Daniele, se ti dico Indiani e Giovannini, tu cosa pensi?
«Indiani è stato il primo allenatore a farmi giocare fra i professionisti nel Grosseto. Poi mi ha portato a Massa, dove con Giovannini abbiamo vinto due campionati di fila, dalla D alla C1. Una bellissima esperienza che mi permise di salire in A nell'Empoli. Sono due persone a cui voglio molto bene».
Da Indiani il Pisa cosa si deve aspettare?
«E' un mister maniacale nel preparare le partite. La sua squadra è organizzata, sa cosa fare in campo. Il Pisa ha mezzi tecnici superiori a quelli del Pontedera - è la classifica a dirlo - ma se non affronta i granata nel migliore dei modi, sarà messo in difficoltà».
A Pisa hai avuto come allenatore Piero Braglia: chi è più tosto caratterialmente fra lui e Indiani?
«Tutti e due hanno personalità e sanno farsi sentire nello spogliatoio. Braglia è più ruvido nella determinazione con cui punta ad un obiettivo. Indiani è un toscanaccio, ma ha il cuore più tenero».
A Indiani hai riservato una grande amarezza con una staffilata nel finale di un Pisa - Sangiovannese...
«Fu il più grande boato che abbia mai sentito. Eppure ho segnato altri gol importanti nella mia carriera. Un'emozione particolare. Quando l'Arena esplode c'è poco da dire. Pisa è una città che vive la partita e la settimana in modo viscerale. Poche piazze sono così».
A Pisa ancora si contesta la designazione di un fiorentino per il derby di Lucca. Tu che sei un gigliato apprezzato a Pisa cosa pensi di questa scelta?
«In questi casi sono abituato a pensare alla professionalità delle persone. Sicuramente, con decine di arbitri a disposizione, si poteva fare una scelta diversa».
A Novara lo scorso anno avete vinto il campionato non battendo ciglio fra punti tolti e restituiti dalla giustizia sportiva. Come avete fatto?
«A 4 giornate dalla fine ci sono stati tolti 8 punti. Dalla prima posizione siamo finiti quasi fuori dai playoff. In quel momento ci siamo detti: vogliamo arrivare primi sul campo, disinteressandoci della classifica e della giustizia sportiva. E' stato il nostro segreto, che ci ha permesso di vincere il campionato nelle ultime 2 partite, dopo che ci sono stati restituiti 5 punti".
Massimo Berutto
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