Squadra da sogno in casa Mancano punti fuori
PISA. Il Pisa da sogno delle gare interne non riesce a ripetersi in trasferta, soprattutto contro le piccole. Di sicuro i nerazzurri nei playoff avranno il "vantaggio" di giocare solo contro grandi...
PISA. Il Pisa da sogno delle gare interne non riesce a ripetersi in trasferta, soprattutto contro le piccole. Di sicuro i nerazzurri nei playoff avranno il "vantaggio" di giocare solo contro grandi formazioni e, se rimarranno (come adesso) la migliore seconda dei tre gironi, potranno disputare fra le mura amiche la gara decisiva di ciascun turno.
I numeri evidenziano la netta differenza fra cammino interno ed esterno: 37 punti contro 21 (considerando quelli ottenuti sul campo). E' un dato di fatto che il Pisa, se procedesse in trasferta come fa in casa, straccerebbe qualunque record, con 74 punti in 30 gare, a +10 dalla Spal (+9 con la penalizzazione). Dunque è comprensibile che la marcia sui terreni avversi sia più lenta.
PER QUALCHE BLITZ IN PIÙ. Non sono le sconfitte a fare la differenza fra casa e fuori, 2 in entrambe le condizioni. Sono le vittorie a mancare su e giù per lo Stivale. Quattro i colpi corsari, a Ferrara, a Prato e due volte a Pontedera. Nella scorsa, deludente, stagione furono 7, una quota che quest'anno è già irraggiungibile. Sei affermazioni in trasferta sia nel 2012-13 sia nel 2013-14, rispettivamente in 15 e 16 incontri, arrivando ai playoff ma da posizioni di retroguardia (quinto e sesto posto). Sei blitz anche nel 2002-03 e nel 1999-2000, altre due annate terminate con gli spareggi promozione.
MEGLIO DEL 2007. Bastarono 4 successi fuori casa nel 2006-07, prima di ottenere la B attraverso i playoff. Già superata la quota esterna di allora: 20 punti. Anche nelle partite decisive il Pisa non brillò in "terra straniera", strappando un pareggio a Venezia e perdendo a Monza. All'Arena gli uomini di Braglia ottennero la promozione in B. (m.b.)
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