Addio ad Alessandro Cazzuola Allenò le giovanili nerazzurre
PISA. Lo hanno salutato sabato pomeriggio nella chiesa di S.Michele, simbolo del quartiere che lo ha visto crescere e al quale era da sempre legato . Tantissime le persone che hanno dato un commosso...
PISA. Lo hanno salutato sabato pomeriggio nella chiesa di S.Michele, simbolo del quartiere che lo ha visto crescere e al quale era da sempre legato . Tantissime le persone che hanno dato un commosso “arrivederci” ad Alessandro Cazzuola, che è venuto a mancare all’improvviso nei giorniscorsi. Volti sbigottiti, increduli , quelli di coloro che hanno cercato con la loro presenza di dare conforto alla moglie , ai due figli, al fratello . Dagli amici d’infanzia, ai compagni con i quali ha condiviso decenni di calcio praticato ad ottimi livelli, a decine di ragazzi che ha allenato nella sua carriera da “Mister” .
E tutti i dirigenti calcistici con i quali ha collaborato. Già , Alessandro Cazzuola , classe 1960 , era nato e cresciuto nel quartiere di San Michele , un quartiere che sentiva particolarmente; dopo aver iniziato a giocare indossando la maglia del Primavera Porta a Piagge , passò nel 1974 nelle giovanili del Pisa rimanendo in nerazzurro fino al 1979.
Da allenatore cominciò nello stesso luogo che lo aveva visto nascere calcisticamente. Così, a metà degli anni 90, ha “cresciuto” i ragazzi della leva del 1983 del Porta a Piagge. Nel 1997 il suo amico e coetaneo Gianluca Signorini, lo volle nel settore giovanile del Pisa. Sulla panchina nerazzurra Alessandro ha condotto nel biennio 97/99, prima i ragazzi del 1983, l’anno successivo quelli nati nel 1984, categoria Giovanissimi “B” . A cavallo dei due millenni ritornò a Porta a Piagge dove si occupò della leva dei 1988 . Nel suo curriculum anche un anno sulla panchina della Freccia Azzurra categoria Esordienti (nati nell’anno 1995), prima del ritorno nei quadri del Pisa .
Grande uomo di sport, ha adottato per tutti i ragazzi che ha iniziato allo sport un metodo fondato sui più sani principi educativi . Tanto da giocatore quanto da allenatore è sempre stato garbato nei modi , mai sopra le righe. Un vero e proprio esempio di correttezza, come è stato ricordato fra l’altro all’Arena in occasione di Pisa-Spal e al Cus, dove Alessandro era uno storico collaboratore.
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