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Dalla periferia alla serie A il grande calcio all’ateneo

PISA. Al polo didattico delle Piagge ieri sono saliti in cattedra importanti manager e avvocati sportivi per "dalla periferia alla serie A", il primo di 4 seminari organizzato dagli studenti dell'asso...

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PISA. Al polo didattico delle Piagge ieri sono saliti in cattedra importanti manager e avvocati sportivi per "dalla periferia alla serie A", il primo di 4 seminari organizzato dagli studenti dell'associazione Universitas. Si è parlato di Sassuolo, Virtus Entella e Pistoia Basket presente con il presidente Roberto Maltinti, che rispetto ai due esempi del calcio punta più ad un dialogo continuo con i tifosi che riempiono il palazzetto. Tre realtà diverse ma con il comune denominatore della lungimiranza e della programmazione.

Il general Manager del Sassuolo Andrea Fabris spiega quali sono i punti cruciali di una scalata che in 13 anni ha portato i neroverdi dalla C2 ad arrivare fino alla serie A: «Con l’arrivo di Squinzi c'è stata la svolta grazie alla visione innovativa del patron. Ovviamente il salto in avanti definitivo lo abbiamo ottenuto con lo stadio di proprietà a Reggio Emilia. La nostra grande sfida è costruire un piccolo centro sportivo».

Situazione simile per la Virtus Entella che dall'Eccellenza è arrivata in serie B. Il Direttore generale Marco Matteazzi ha parlato di come negli ultimi tempi si sia puntato più al mercato dei giovani calciatori stranieri che hanno un costo minore rispetto agli italiani e si possono fare buoni affari grazie anche alla competenza degli scouting. Ovviamente con tutti i problemi legati alla giustizia sportiva nel calcio non poteva mancare l'aspetto legale. Tra i relatori c'era anche l'avvocato Mattia Grassani che si è occupato proprio della riammissione in B dell'Entella dopo lo scandalo che ha coinvolto il Catania l'estate scorsa. Era presente anche chi vuole imparare da questi modelli virtuosi, come il Pisa con l'avvocato Piero Baffa: «Vogliamo arrivare in alto partendo proprio dal voler creare un settore giovanile all'altezza della situazione».

Andrea Chiavacci

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