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Pisa

«Rossi intervenga per la difesa dell’ippodromo»

«Rossi intervenga per la difesa dell’ippodromo»

Interrogazione dei consiglieri regionali Mazzeo e Marras: «Il decreto ministeriale rischia di penalizzare San Rossore»

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PISA. Crisi del settore ippico e rischio di classificazione bassa per l’ippodromo di San Rossore. Un’interrogazione a risposta scritta è stata rivolta dai consiglieri regionali (Pd) Antonio Mazzeo e Leonardo Marras al presidente della Regione, Enrico Rossi. Oggetto: le potenziali criticità per il sistema ippico toscano ed in particolare per l’ippodromo di San Rossore.

Il settore ippico nazionale è totalmente gestito dal ministero delle Politiche agricole sia per quanto riguarda le risorse che per l’organizzazione delle attività. «Ormai da lungo il settore - secondo i consiglieri democratici - versa in una situazione di crisi, anche per la mancata adozione di un piano organico di rilancio».

Con un decreto dello scorso dicembre, il ministero ha definito criteri e modalità per la concessione delle sovvenzioni in favore delle società titolari della gestione degli ippodromi. Gli impianti saranno appositamente classificati, tra un anno, sulla base di specifici requisiti e di conseguenza suddivisi (come i contributi) in ippodromi di rilevanza strategica, di rilevanza istituzionale, di rilevanza commerciale di rilevanza promozionale. Tale classificazione non determinerà solo la remunerazione, ma anche il calendario e il montepremi delle corse. Per la collocazione degli ippodromi verranno presi in considerazione l’impiantistica, l’attrattività, l’affidabilità patrimoniale e la capacità gestionale.

Uno dei requisiti necessari per essere riconosciuti nella serie A degli ippodromi è la presenza di un impianto di illuminazione della pista: San Rossore ne è sprovvisto poiché si trova in un Parco e il pubblico può accedervi fino alle 19, come stabilito del disciplinare per l’accesso alla tenuta.

Considerando l’importanza di San Rossore (ippodromo e centro di allevamento, presenza di 500 cavalli) anche per l’intera Toscana, Mazzeo chiede a Rossi di intervenire «per evitare la penalizzazione non solo della struttura, ma di tutto il sistema ippico regionale», in modo che «da evitare che l’ippodromo di San Rossore possa essere escluso a priori dagli ippodromi a rilevanza strategico».

Inoltre, i due consiglieri interrogano il governatore perché si attivi con il ministero «per una valutazione sulla congruità e ragionevolezza del requisito concernente lo svolgimento di Grandi Premi per le corse di gruppo» secondo quanto disposto dal decreto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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