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Gattuso: troppi regali Acori: meritavamo di più

Gattuso: troppi regali Acori: meritavamo di più

PISA. Rino Gattuso focalizza l'analisi della partita dei suoi ragazzi su un aspetto che spesso si è ripetuto nelle ultime partite, spesso maschero dalle vittorie ottenute: «Siamo scesi in campo con...

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PISA. Rino Gattuso focalizza l'analisi della partita dei suoi ragazzi su un aspetto che spesso si è ripetuto nelle ultime partite, spesso maschero dalle vittorie ottenute: «Siamo scesi in campo con qualche assenza, ma non mi piace parlare di loro. Mi dà fastidio che di recente regaliamo un tempo agli avversari e non è la prima volta che succede. Sono io che devo capire il perché. Nel primo tempo siamo stati inesistenti. La gara è stata simile a quella con la Carrarese, ma abbiamo sbagliato molto in fase di ripartenza».

Qualcosa di positivo però c’è: «È un punto da non sottovalutare. Tante volte subiamo gli avversari e non abbiamo la forza di palleggiare».

Una curiosità sul rigore: meno male che la palla è entrata, però... «La decisione di far tirare Eusepi l'hanno presa loro, ma se durante la settimana decidiamo che Mannini è il rigorista deve calciarlo lui; capisco la voglia di Umberto, ma se l'avesse sbagliato era un problema».

Il gol annullato a Verna? «Non voglio giudicarlo, ma credo nella buona fede del direttore di gara».

E ora? «I punti cominciano ad essere pesanti e dobbiamo pensare alle squadre dietro. Dobbiamo pensare gara per gara, ma non dobbiamo pensare di poterla sempre risolverla coi subentrati. Dobbiamo dare una mentalità e portarla avanti per 90'. Tante volte le vittorie fanno dimenticare certi errori, ma io non lo faccio».

Il tecnico del Rimini Leo Acori non può che essere soddisfatto: «Il punto contro il Pisa serve e forse meritavamo qualcosa in più. Serve per la nostra autostima contro un'ottima squadra. Sono molto fiducioso perché non era facile fare una partita del genere a grande ritmo. Nel secondo tempo hanno cambiato passo mettendo Peralta e non si può discutere la qualità del Pisa».

Non è facile giocare senza stipendio... «Io dico ai ragazzi di non pensare alla situazione societaria, ma non è bella perché ci sono giovani che vanno avanti con lo stipendio che prendono e se non prendono niente da 2-3 mesi è difficile. Speriamo che la società possa risolvere questi problemi prima possibile perché i giovani hanno bisogno».

Lorenzo Vannozzi

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